Votare è rischioso, «vogliamo per questo non votare?». Per il Corriere la domanda non è retorica

AH, LA DEMOCRAZIA. Il caso peggiore, in Eurolandia, è quello della Grecia. Ma anche la situazione italiana è grave, se è vero (…) che circa il 35 per cento dei nostri giovani in cerca di lavoro non lo trova. (…) In questa situazione una società libera rischia di esplodere e di sfasciarsi. Vedi la Grecia.
Giovanni Sartori conclude così il suo editoriale, Corriere della Sera

VOTATE PURE, TANTO È INUTILE. Sono convinto che si è segnato un cammino da cui il Paese non potrà discostarsi.
Giorgio Napolitano sul dopo MontiCorriere della Sera

TORNO SUBITO. Qualsiasi cosa accadrà nella politica italiana, penso che si tratterà di governi responsabili e che faranno ancora meglio per far progredire l’economia, il risanamento, le riforme.
Mario Monti rassicura tutti dopo che ieri aveva detto di non poter garantire sul rigore del suo successore, Corriere della Sera

MEGLIO NON CHIEDERLO A SARTORI. Quando ci sono libere elezioni nessuno può prevedere il risultato. C’è sempre un certo grado di rischio quando si vota, vogliamo per questo non votare? O, per essere tranquilli, vogliamo scrivere a tavolino il risultato delle urne?
Giorgio Napolitano sul dopo MontiCorriere della Sera

LIBERTÀ MI PARE UN PAROLONE. Vedremo come si esprimeranno i cittadini… e sulla base del risultato si dovranno trovare le soluzioni idonee per governare stabilmente il Paese, mettendo a frutto il lavoro del governo Monti.
Giorgio Napolitano sul dopo MontiCorriere della Sera

MODESTAMENTE. Le elezioni metteranno in evidenza le forze più efficaci e influenti della società.
Mario Monti sul dopo MontiCorriere della Sera

BOTSCAR GIANNETTO. È polemica per alcuni tweet anti Renzi che stanno circolando in questi giorni, a partire dall’avvio dell’evento della Leopolda: il sospetto è che a inviarli non siano stati veri utenti ma sistemi automatici, o “Bot”.
Corriere della Sera

CE L’HO QUI LA BRIOCHE. Anche se qualcuno l’ha paragonato all’italiano Buondì, l’impatto socio-culturale di Twinkie su un’America che dal 1930 ad oggi ha consumato 500 milioni di queste merendine ogni anno, è ben più smisurato.
Alessandra FarkasCorriere della Sera

INDIGNADOS MERENDEROS. L’annuncio della morte della «tortina spugnosa con ripieno cremoso» ha scatenato un’ondata di nostalgia e proteste che ha finito per coinvolgere il presidente Obama e vip quali il premio Nobel Paul Krugman, l’attore Rob Lowe e il governatore del New Jersey Chris Christie.
Alessandra FarkasCorriere della Sera

YES, WE SNACK. Ma se il colpo di grazia (alle merendine Twinkie, ndr) è venuto dalle crociate della first lady Michelle per un’alimentazione più sana e ipocalorica (…) a salvare ciò che i media definiscono «un’icona americana» potrebbe essere suo marito Barack Obama.
Alessandra FarkasCorriere della Sera

ROBA CHE MANCO LE TWINKIE. Lei (Aung San Suu Kyi, ndr) è la prova vivente che nessun essere umano può essere davvero imprigionato se nel suo cuore brucia la fiamma della speranza. È un’icona vivente, una fonte di ispirazione per tutti, anche per me.
Barack Obama in Birmania per l’incontro con Aung San Suu KyiCorriere della Sera

MA NIENTE RETORICA. Obama celebra il suo trionfo di leader del mondo libero che si batte contro le dittature nell’incontro commovente, suggellato da un abbraccio lunghissimo, con Aung San Suu Kyi
Massimo GaggiCorriere della Sera

SOFFRO COME UN CANE. Come si fa a essere così crudeli nei confronti degli animali? E sì che la nostra specie possiede quei neuroni specchio che di norma producono empatia.
Danilo MainardiCorriere della Sera Milano

GIOVANI DENTRO. Un mercato (quello della Fiorentina, ndr) fatto in economia e attento a giovani di prospettiva come Gonzalo Rodriguez (classe 1984, ndr), Borja Valero (1985, ndr) Roncaglia (1987, ndr) e Cuadrado (1988, ndr).
Angelo MarchiAvvenire

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