Voglio scrivere un libro sui santi che mi hanno insegnato a vivere la fede con allegria

San Filippo Neri invita i fanciulli a venerare la Madonna (particolare), dipinto di Liberale Cozza

Avevo deciso di non scrivere più libri. L’ultimo è stato su san Josemaría e i giovani, il tema che più mi interessa: il bellissimo ricordo di un santo che mi è padre, assieme all’apostolato con i giovani che è un’esigenza attuale da non dimenticare. Perciò pensavo di essere arrivato al capolinea, avendo toccato le note più profonde del mio cuore. Invece, mentre pregavo, ho sentito la necessità di scrivere sui miei amici santi di ogni epoca. Vorrei dare un contributo alla fiduciosa confidenza con i nostri interlocutori del Cielo.
In compagnia dei santi si vive meglio e, naturalmente, è fondamentale il rapporto col santo dei santi, Gesù. Nella mia vita la presenza di Gesù è stata fondamentale ma la trovo sempre migliorabile. Vorrei esaudire quel desiderio di Gesù di vivere in me che è poi il fine ultimo dell’Incarnazione. L’Ultima Cena resta uno spettacolo sublime: «Desiderio desi...

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