Vince il credulone Paolo Brosio, che con la sua gioia bambina ha reso più vera la finzione di “Scherzi a parte”

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La verità vince sempre sulla finzione. E così, alla fine, ha vinto Paolo Brosio. Anzi, non solo alla fine, ha vinto in tutti gli istanti della partita. Vinceva anche nel momento in cui scuoteva il capo, sconsolato e pieno di vergogna per il ludibrio al quale lo avevano sottoposto. Vinceva un attimo prima, messo in ridicolo davanti alle telecamere, mentre la voce del finto Papa Francesco – in verità un attore di Scherzi a Parte – lo “paraculava” davanti all’universo mondo, e lui, illuso, a piangere di gioia come un bambino (qui il video dello scherzo).

Ha vinto, e con un certo stile, anche quando ha detto: «Io sono un convertito, non devo avere risentimenti, ma in questo momento è difficile non incazzarmi… per cui è meglio che andiate via ora».

Ma, soprattutto, aveva vinto in un istante preciso, e cioè quando, di fronte alla sua gioia autentica e lacerante, gli autori dello scherzo (quelli “finti”) a un certo punto si erano ritrovati addosso un imbarazzo sottile ma autentico come il suo pianto: «E adesso chi glielo dice che è uno scherzo?». Messi in crisi da una gioia profonda che non si aspettavano.

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Commento del match. La verità e la finzione si sono sfidati: funziona un po’ come nel rugby, vince chi prende il campo dell’altro. Avrebbe vinto la finzione se, solo per un istante, lo avessero reso finto (lo hanno reso ridicolo, mai finto). Ha vinto Brosio perché, anche solo per quell’istante di imbarazzo, li ha resi veri, come lui.

Post Scriptum: Se vi aspettate che qui si faccia la morale a Scherzi a Parte avete sbagliato blog. Fanno il loro lavoro e lo fanno bene: fingono, deridono, fanno ridere. L’Eroe del Giorno è un blog “sportivo”, senza problemi di digestione. Si fa scendere di tutto, anche gli scherzi di cattivo gusto, non commina squalifiche e sanzioni, ma ci tiene al risultato finale. E questa volta, appunto, ha vinto Brosio, l’uomo con la faccia da credulone. Un uomo al quale è accaduto qualcosa, la fede. Qualcosa di risibile, banalizzabile, discutibile, ma per lui è vera e si è visto. Eccome se si è visto.

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