Viaggio ai confini di un’istantanea fotografica

Alla Galleria M&D arte di Gorgonzola (Mi) la mostra “A meno di non ricorrere a una fotografia” ci trascina in un universo che è solo il riflesso stampato di quello in cui viviamo, fatto di persone, cose, oggetti, occhi e sguardi che ci raccontano le loro storie, reali o immaginarie

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Si puo quantificare il fascino della fotografia? Se dovessimo basarci sulla quantità di rassegne dedicate a questo straordinario strumento “cattura istanti di vita” l’impresa sarebbe impossibile. E allora non resta altro che lasciarsi travolgere da questo meraviglioso strumento di indagine e riflessione, punto di partenza per una commistione di nuovi linguaggi tecnologici. Dal prossimo 8 dicembre, presso la Galleria M&D arte di Gorgonzola (Mi), l’esposizione intitolata “A meno di non ricorrere a una fotografia” farà riflettere «senza alcuna pretesa d’essere esauriente, né classificatoria» sullo spettro amplissimo delle tecniche fotografiche, esplorate a partire dall’orizzonte pop fino a quello della contemporanea postavanguardia.

Nobuyoshi Araki, Stefano Arienti, Matteo Basilé, Bernd e Hilla Becher, Vanessa Beecroft, Kim Joon, David Lachapelle, Robert Mapplethorpe, Yasumasa Morimura, Luigi Ontani, Paola Pivi, Gerhard Richter, Thomas Ruff, Andres Serrano, Grazia Toderi, Paolo Vegas, Massimo Vitali ed Andy Warhol sono solo alcuni degli artisti che saranno presenti con i loro scatti. Un’ampia e variegata retrospettiva che compie un meraviglioso viaggio attraverso le varie chiavi interpretative di questo mezzo di espressione artistica per dar voce alla molteplicità e contraddittorietà di immagini estremamente soggettive. Sguardi, oggetti, persone, cose e case vengono ricontestualizzate su grandi e piccoli formati di stampa e ci raccontano storie, reali o immaginarie, dell’universo in cui viviamo. Fino al 19 febbraio 2012.

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