Un romano a Milano e la meraviglia per il pizzardone che parla di tigli e aceri americani

Per quelli che se ne sono accorti, scusate la lunga assenza. Il fatto è che ho trascorso qualche giorno in giro per il Nord Italia e quindi mi sono un po’ distratto. Tornato nella Capitale, eccomi pronto a raccontarvi alcune delle mie recenti scoperte:

1. L’accendino è diventato un oggetto vintage, soprattutto per chi se lo portava dietro ai concerti pronto ad accenderlo ed agitarlo alla prima ballata utile. Antichi. Adesso basta un iPhone, una semplice applicazione (mi pare si chiami iTorcia) e il gioco è fatto. L’effetto è un po’ statico, ma almeno non ci si brucia le mani. Ora attendiamo fiduciosi l’app che permetterà di accendere le sigarette direttamente con il cellulare.

2. Mentre a Roma i vigili urbani finiscono in inchieste delle Iene e della magistratura per presunti giri di mazzette, a Milano accompagnano scolaresche di bambini in visita a parco Sempione. Che bello vedere il “pizzardone”, con pistola nella fondina, parlare di tigli e aceri americani!

3. Nella Città Eterna si fatica a trovare un sito da utilizzare per la realizzazione di una nuova discarica. Basta un’ipotesi, un’indescrizione sui giornali, e subito il comitato di cittadini scende in campo per prostestare. Poi si scopre che a gennaio, secondo dati più o meno ufficiali, la percentuale di raccolta differenziata a Roma sarebbe stata addirittura inferiore a quella di Napoli. A Milano la raccolta differenziata funziona abbastanza (esistono margini di miglioramento) e nei condomini appaiono circolari minacciose che mettono in guardia i trasgressori. Poi uno legge il dettaglio: dieci righe di regole che ti spiegano come la plastica va nella plastica ma anche no, la carta idem, e il sacco bianco, il bidone giallo ecc. Più che una discarica a Roma dovrebbero mettere un corso di laurea in rifiutologia.

4. Salto la megarissa nell’Aula del Consiglio comunale (manco russi e polacchi agli Europei se le sono date così) e anche sulle voci su possibili imminenti dimissioni del sindaco Gianni Alemanno (il diretto interessato ha smentito) e passo all’evento del secolo: l’inaugurazione della linea B1 della metropolitana. Erano anni che si aspettava questo prolungamento di tre fermate da piazza Bologna a Conca d’Oro. Ora chi utilizzerà la linea B1 dovrà stare attento. Alcuni treni andranno a Rebibbia, altri a Conca d’Oro. A Milano succede sulla MM1 (Pero o Bisceglie) e sulla MM3 (Cologno o Gessate). Ieri mattina, sulla banchina di Termini, il display indicava l’arrivo di un treno destinazione Conca d’Oro, la voce annunciava: “In arrivo il treno destinazione Rebibbia”. E pensare che c’è chi ancora mi chiede perché vivo a Roma.

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