Un falò di grandi maestri del Novecento

È una mostra tutta da gustare quella aperta da pochi giorni a Firenze (Lungarno Benvenuto Cellini 13/A) e a Milano (Via Fatebenefratelli, 36) con il titolo Grandi Maestri moderni e contemporanei – I capolavori dell’arte universale, che presenta una il meglio dell’arte moderna e contemporanea. Una serie di perle che compongono una collana che va dal primo Novecento italiano di Carrà e Boccioni – presente il primo con Paesaggio del 1904 e il secondo con Il gelso del 1908 – alle sperimentazioni contemporanee di Arnaldo Pomodoro, Jannis Kounellis e Tony Cragg del quale si puo ammirare il suo Wild Relatives del 2005, una scultura dinamica formata dalla ripetizione seriale di una testa umana.

Si può passare in rassegna anche in modo random questa bella collezione che invita a buttare l’occhio prima sulla pittura dei segni di Hartung (T 1964-E41, 1964) e Capogrossi (Superficie n° 25 1964), e poi sull’arte Povera di Pino Pascali – di cui si ammira i Quattro bachi da setola del 1968), fino alle sculture di Louise Nevelson, artista americana che assembla materiali di scarto per le sue architetture astratte e monumentali (Dusk Shadows, 1971). Al doppio evento con chiusura fissata per il 30 marzo 2013 fanno da padrini Picasso con il suo celebre Vase, pipe, paquet de tabac del 1919 e la Femme, oiseau, ètoiles del 1944 di Jean Miró.

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