Un consiglio per una buona cucina abruzzese a Milano

Che bontà la cucina abruzzese. Da perderci la testa. Un delirio di agnello, uova, formaggi, zafferano, salumi… Che bontà. Vi avevamo già raccontato di una trattoria milanese molto semplice, l’Angolo d’Abruzzo, ove questa cucina aveva discreta cittadinanza. Oggi vi segnaliamo un ristorante, sempre a Milano, ove l’abruzzesità è ricercata anche filologicamente.
Al Capestrano si arriva in una traversa di via Ripamonti. Entrate, ammirate l’ambiente moderno, ma caldo, coccoloso, simpatico. I camerieri dall’elegante parannanza vi porgeranno un menù, e non avrete dubbi. Dopo un paragrafo che spiega gli intendimenti dei proprietari, nonché la loro valorizzazione di prodotti come il poco conosciuto olio Pescarese-Aprutino, ecco la sfilata dei piatti. Tutti in dialetto abruzzese, con relativo sottotitolo italiano.

Il pane, sia ai cinque cereali sia quello di patate alla maniera di Avezzano, è fatto in casa. All’inizio, ecco un benvenuto con un micro panino ripieno di coppa. Poi, antipasti: varie selezioni di salumi aquilani e non solo; pecorini; scamorze veraci; bruschette con ventricina del Vastese; e piatti come le polpette “cacio e ova”, di pane e uova, col sugo rosso. Di primo, paste tradizionali: ad esempio, paccheri con zucca e zafferano di Navelli (gloria locale); chitarra al sugo di castrato e pecorino; zuppa di sagnette (piccoli bastoni di pasta) con fagioli e pancetta. Coi secondi, partirà l’applauso per il commovente spezzatino di agnello in umido coi carciofi e lo zafferano, sempre di Navelli.
Per i più tradizionalisti, i tipici arrosticini, simbolo della regione, e molto altro. Vasta la parata di dolci: dal tiramisù all’abruzzese, alla “ricotta molla”, ossia mousse di ricotta con gelatina di Centerbe. Migliorabile la carta dei vini, peraltro autenticamente abruzzese. Servizio ottimo, a volte rallenta ma qui non c’è spazio per il mordi e fuggi (per fortuna, una volta tanto). Il conto sta sui 50 euro per quattro portate. Le porzioni sono abbastanza generose, regolatevi.

tommasofarina.com

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •