Tra gusto del gioco e orientalismo, Aldo Mondino si presenta a Milano, Venezia e Firenze

Da oggi a Milano presso la Fondazione Mudima, dal 2 giugno a Venezia nella splendida cornice della “Vecchia farmacia” della Berengo Collection, dal 20 giugno a Firenze presso la Galleria Santa Ficara. E’ proprio la stagione di Aldo Mondino, protagonista di tre mostra italiane intitolate rispettivamente Aldo Mondino. Nomade a Milano (fino al 19 luglio), Ottomané (fino al 31 luglio) e Aldo Mondino. Tappeti stesi e appesi (fino al 20 giugno). Retrospettive che presentano l’elemento ludico tanto attenzionato dall’artista e potenziato dall’uso di materiali extra-pittorici, effimeri e talvolta edibili, come la pasta di caramella, il cioccolato o lo zucchero, come nello spettacolare Muro del Pianto (4×6,40 m) fatto di zucchero e costruito nel cortile di Mudima, dove domina un ambiente interamente ricoperto di marshmallows.

Ma viene raccontato anche l’interesse di Mondino per le culture dell’Est del mondo, e il gusto per l’Orientalismo europeo di fine Ottocento, come nella mostra veneziana che lo mette a confronto con Edouard Manet, di cui ha ripreso diverse opere come Le philosophe, e i suoi personaggi e temi, come nell’opera dal titolo Ottomané (1992) in cui, in otto quadri, un vaso di fiori dell’artista francese viene da lui reinterpretato.

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