Torino, Artissima si accende di novità

Per il suo diciannovesimo appuntamento Artissima si tinge di contemporanea dinamicità. Il 9, 10 e 11 novembre, la fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino apre al pubblico nell’originale padiglione dell’Oval, nell’area di Lingotto Fiere, sotto la guida della nuova direttrice Sarah Cosulich Canarutto : «in un’epoca in cui i musei si trovano a fronteggiare le difficoltà dei tagli nei finanziamenti, la possibilità di sostenere la loro attività portando l’energia di un progetto nuovo che affianchi il loro programma rappresenta un’occasione importante di visibilità e sostegno ai musei, all’arte contemporanea, alla città e di conseguenza alla fiera stessa. Inoltre, poiché i progetti realizzati nei contesti museali avranno una durata più lunga rispetto ai giorni della manifestazione, Artissima potrà godere di una maggiore visibilità nel tempo oltre che negli spazi, in un gioco di connessioni e rimandi sul territorio». Il grande appuntamento fieristico postmoderno, dunque, oltre ad attrarre un numero sempre più grande di collezionisti, amatori e semplici curiosi visitatori (quest’anno 172 gallerie, tra cui 53 italiane e 119 straniere), si estenderà anche al di là della sede centrale, con mostre ed eventi espositivi che si concluderanno e intorno al 6 gennaio.

Raffozano il network sinergico della fiera le iniziative It’s not the end of the world, che riunisce cinque progetti espositivi curati dalle rispettive sedi ospitanti: Ruin – Politics di Dan Pejovschi a Palazzo Madama, Tulkus 1880 to 2018 di Paola Pivi al Castello di Rivoli, Homeless Paradise di Valery Koshlyakov alla Gam, Beirut, I Love You – A Work in Progress di Zena el Khalil alla Fondazione Merz e The End – Venice 2009 di Ragnar Kjartansson alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e Artissima Lido, che, dedicato a giovani artisti, coinvolge, con un programma di mostre site specific, video, istallazioni e performance, cinque spazi alternativi internazionali – L’Archivio di Stato, Il Mao Museo d’Arte Orientale, Il Museo della Resistenza, il Museo della Sindone e il Museo delle Antichitè – e le seguenti organizzazioni non-profit: 98 Weeks (Beirut), Auto Italia South East (London), Irmavep Club (Paris), Public Fiction (Los Angeles), Soma (Mexico City).

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