Tiziano Vecellio, un’estate da superstar

Una volta passata la Leonardo-mania che ha invaso fino a qualche mese fa le sale espositive di numerosi musei internazionali, pare che sia giunto il momento di fare il pienone con un altro straordinario protagonista del Rinascimento italiano, il maestro innovativo di luce e colore Tiziano Vecellio. La National Gallery – dopo il grande acquisto di Diana e Callisto – si prepara all’evento Metamorphosis (che vedrà coreografi, poeti e artisti prendere spunto dalle opere di Tiziano per creare nuove opere e balletti), mentre le Gallerie dell’Accademia di Venezia sono pronte a ospitare, dal 29 agosto, il primo capolavoro di di grandi dimensioni dell’artista, La Fuga in Egitto, prestato dall’Ermitage di San Pietroburgo. Ma non finisce qui, perché l’inconfondibile ritrattista veneziano è pronto a farsi scoprire anche a Padova dal prossimo 7 luglio e fino al 30 settembre. Qui, infatti, saranno esposte due opere inedite ai Musei Civici agli Eremitani.

Dal titolo Tiziano e Paolo III. Il pittore e il suo modello, la mostra padovana espone un Autoritratto proveniente delle collezioni della Casa Reale di Hannover e di un Ritratto di Paolo II senza camauro (il berretto rosso bordato di pelo bianco che solitamente compare nei ritratti papali), opere che testimoniano la tecnica pittorica rivoluzionaria di Vecellio – il suo personalissimo uso del colore e l’intensità nella resa degli sguardi – che avrebbe influenzato i pittori veneziani e non a lui contemporanei, e che ancora oggi percepiamo come pura essenza della bellezza dipinta.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •