Stupore e curiosità, ecco da dove nasce “New Roads” di Vincenzo Parente

New Roads, edito dall’Italian Way Music, è il titolo dell’ultimo album di Vincenzo Parente, cornista e compositore, sannita di origini (come ama definirsi), romano per ragioni musicali. Nuove strade non solo per il Corno, ma anche per lo stesso musicista, che fa della ricerca e della sperimentazione una delle sue caratteristiche peculiari. Ne viene fuori un caleidoscopio di ritmi, colori, atmosfere jazzistiche e latine, passando dal rock, senza tralasciare citazioni “classiche”. Un’opera che non può essere inserita in un specifico filone, pur inglobandone parecchi.

Parlando con l’autore si può ben capire l’origine delle dieci tracce del disco: stupore e curiosità. I brani nascono dalle provocazioni e dalle suggestioni manifestatesi durante viaggi, incontri, ascolti. Allora si comprende bene la ricchezza tematica e il continuo gioco di citazioni di un disco denso di spunti, originale negli arrangiamenti e ardito nelle armonie.

Alla realizzazione di New roads hanno partecipato Marco Cataldo alla chitarra, Francesco Capocotta alla tromba, Paolo Masi trombone, Rosario Tramontano al Tuba, Pierluigi BartoloGallo al basso elettrico. Tra le tracce più significative segnaliamo il brano Ostinato Iaco (dedicato al figlio) nel quale vi è la presenza del bouzouky (antico strumento musicale greco) suonato da Maurizio Turriziani, musicista molto stimato da Ennio Morricone, al quale ha dedicato un concerto per contrabbasso e orchestra.

Un disco da ascoltare per chi da tempo cammina sulla strada delle sette note o per chi volesse intraprendere questo viaggio.
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