Soresina omaggia lo scultore Leone Lodi, a cui diede i natali

Sculture monumentali, figure sacre o mitiche, ritratti o algidi nudi, creazioni spesso di grandi dimensioni e inserite nello spazio urbano, studiate nei dettagli dei loro materiali, modellate rispettando le patine e le tonalità della pietra o di altri materiali ottenuti grazie a un attento processo di colorazione e patinatura. Ecco le opere di Leone Lodi, un maestro nella creazione di veri e propri episodi, di brani e figure immerse in un mondo quasi intangibile, ispirate dalla poesia di Adolfo Wildt e in sintonia con la riflessione estetica di Arturo Martini. E adesso torna nella sua città, protagonista di una mostra che il Comune di Soresina gli dedica presso la Sala del Podestà del Palazzo del Podestà fino al prossimo 17 marzo 2013.

 

Si intitola appunto Leone Lodi. I segreti dello scultore ed è una retrospettiva che festeggia i cinquant’anni della cittadina attraverso le opere dello scultore – stimato da Mario Sironi – a cui diede i natali che raccontano la sua crescita artistica, tra marmi, bronzi, gessi e alcune opere inedite realizzate negli ultimi anni della sua vita. Sono opere che dialogano perfettamente con le teorie della costruzione del Bauhaus, secondo cui tutto all’interno di una struttura doveva essere armoniosamente legato: architettura, scultura e pittura.

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