Siria. Cameron si rimangia già la teoria dei «70.000 ribelli moderati»

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Dopo la lunga serie di figure imbarazzanti e risultati ridicoli rimediati dagli Stati Uniti di Obama con il famoso (tragicomico) programma di addestramento dei “ribelli moderati” in Siria, anche il primo ministro britannico David Cameron ha dovuto ammettere che la supposta esistenza di una armata di «70 mila ribelli moderati», argomento utilizzato dallo stesso Cameron davanti al parlamento di Londra a inizio dicembre per ottenere l’autorizzazione all’intervento contro l’Isis (autorizzazione poi concessa), è tutt’altro che dimostrata.

IL RAPPORTO CONTESTATO. Come ricorda il network di informazione conservatore Breitbart, ieri Cameron davanti alla commissione Difesa della Camera dei Comuni ha in parte smontato l’affidabilità del rapporto del Joint Intelligence Committee (Jic) sul quale egli stesso si era bastato per snocciolare quella cifra a quattro zeri (apparsa discutibile fin da subito a diversi osservatori).

«NOI CI CREDIAMO». Nel novembre scorso il premier aveva detto: «Sebbene la situazione sul campo sia complessa, la nostra valutazione è che ci siano circa 70.000 combattenti dell’opposizione siriana che non appartengono a gruppi estremisti». E il 2 dicembre, proprio alla vigilia del voto alla Camera che avrebbe autorizzato i bombardamenti britannici in Siria, Cameron aveva ribadito: «Crediamo che ci siano circa 70.000 combattenti dell’opposizione siriana… che non appartengono a gruppi estremisti… e con cui possiamo coordinare attacchi contro il Daesh».

«IN PARTE ESTREMISTI». Ma ieri, interrogato dalla commissione Difesa sul rapporto del Jic utilizzato in quell’occasione, il capo del governo britannico ha ammesso: «Sì, alcune forze di opposizione [in Siria] sono islamiste, in parte relativamente estremiste, e altre potremmo descriverle come democratiche secolarizzate. Ma ci sono gruppi come il Fronte Al-Nusra [affiliato ad Al-Qaeda, ndr]… con i quali non collaboreremmo, che noi condanniamo. Se state sostenendo che [di forze moderate] non ce ne sono abbastanza e che dobbiamo costruirle, sì, concordo. Ma dobbiamo pur cominciare da qualche parte…».

TRASPARENZA TOTALE. Ancora: «Tutto quello che posso dire è… Abbiamo avuto un confronto [al National Security Council], il Joint Intelligence Committee ha fornito quella cifra. Ho esaminato e messo in discussione quella cifra, loro hanno detto che 70.000 era la miglior stima dei combattenti di opposizione non estremisti. Gli americani hanno detto che era anche tra le loro stime, per essere del tutto trasparente con voi, gli americani hanno detto che si avvicinava al numero massimo calcolato da loro».

Foto Ansa/AP


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