Silva Cavalli Felici, in mostra i suoi moderni feticci totemici

Superfici riflettenti, specchi, acciaio inox e schiume poliuretane. Ecco di cosa sono fatte le opere di Silva Cavalli Felici, artista svizzera classe 1935 che vive e lavora a Bergamo e che modella le superfici regalando loro una linearità tridimensionale, scelta creativa iniziata negli anni Settanta e in continua evoluzione. Ma i suoi studi sono iniziati a Londra, dove tra il 1955 e il 1956 segue alcuni corsi di disegno e stage design alla St. Martin’s School of Art, seguiti da alcune esperienze di lavoro nel campo dell’arredamento a Milano e culminati con la Scuola di pittura dell’Accademia Carrara di Bergamo, dove si trasferisce definitivamente nel 1969.

 

Alle sue prime creazioni, i Pastelli, che risentono delle esperienze dell’informale, del tachisme francese e dell’action painting e dove fondamentale era una riflessione sull’aspetto segnico, si sostituiscono man mano i Collages e gli Intrecci, che anticipano i più complessi lavori recenti, dove l’artista sostituisce al colore una scelta di materiali spuri, come cenere, sabbia, catrame, legni e fuoco. Protagonista dell’esposizione Silva Cavalli Felci, che dal prossimo 29 settembre al 27 ottobre 2012 sarà visibile alla Galleria M&D Arte di Gorgonzola, l’artista presenta i suoi moderni feticci dalle forme elementari, totemiche e dalle intrinseche forze primordiali dove l’alternanza di pieni e vuoti dà vita ad un gioco armonico tra la realtà esterna ed interna della composizione.

 

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