Siamo tutti presunti evasori. Un brindisi al Grande Fratello fiscale

I giornali celebrano la trasformazione dell’Italia in un carcere di massima sicurezza fiscale. Dopo il sesso extraconiugale, anche il fritto misto finisce tra i peccati condannati da Repubblica. Severgnini ammette: siamo reduci da anni di pigrizia. Queste e altre orazioni dai quotidiani di oggi

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UNA SETTIMANA DA DIO. Il 27, 28 e 29 dicembre le edicole italiane annunciano sciopero contro il decreto Monti che vuole liberalizzare la rete di vendita. Con le feste del 25 e 26, significa una settimana senza giornali.
Chiara Paolin, il Fatto quotidiano

YUHU! Il primo gennaio 2012 è il D-Day della guerra contro i furbetti del fisco. Il giorno – così si augura il governo Monti – della svolta. Il segreto bancario non esisterà più.
Ettore Livini, la Repubblica

PRESUNTI COLPEVOLI. La verà novità della manovra, dicono in camera caritatis tutti i super-esperti di fisco, è proprio qui. Nessuno andrà a ficcare il naso nelle tasche dei contribuenti fedeli, ma gli algoritmi di analisi di rischio di Serpico selezioneranno un elenco di presunti colpevoli (si spera) a basso tasso d’errore.
Ettore Livini, la Repubblica

SÌ MA A QUELLO SVIZZERO. Il timore che l’occhio lungo del fisco possa scoprire dai sotterranei della capitale i capitali evasi potrebbe convincere molti ad aumentare il tasso di fedeltà al fisco.
Ettore Livini, la Repubblica

MASSIMA SICUREZZA. La pressione fiscale può aumentare solo se non è possibile evadere; altrimenti l’aumento è criminogeno, nel senso che induce all’evasione.
Bruno Tinti, il Fatto quotidiano

METAFORE. Tre donne hanno nelle proprie mani una delle questioni più calde della politica italiana…
Chiara Saraceno, la Repubblica

E TU CHE AVEVI CAPITO? la riforma del mercato del lavoro e il futuro dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori.
Chiara Saraceno, la Repubblica

DÉJÀ-VU. È scontro frontale fra governo e sindacati (…). Questa volta si parla dell’articolo 18.
Luisa Grion, la Repubblica

QUALCOSINA. C’è qualcosa di eccessivo nella vis polemica del capo della Cgil.
Pierluigi Battista,
Corriere della Sera

TECNICI IMPREPARATI. Forse c’è pure che, da donna a donna, una cosa così non se l’aspettava. Ma è la politica, questa politica, anche per un governo di tecnici.
Enrico Marro sulle tensioni tra la leader della Cgil
Susanna Camusso e il ministro Elsa Fornero, Corriere della Sera

MANI AVANTI.
Non è che siccome la politica registra una battuta d’arresto, ora qualunque cosa arriva dal governo va accettata.
Fabrizio Cicchitto intervistato da Paola Di Caro, Corriere della Sera

MIO EROE/1. Se un pezzo di Pd vuole mettere in discussione le scelte fondative di un partito nato a difesa dei più deboli, il 20 gennaio presenti un ordine del giorno all’Assemblea nazionale e vediamo chi ha la maggioranza.
Matteo Orfini, Corriere della Sera

MIO EROE/2. Sono fortemente contrario alla modifica dell’articolo 18, una norma di civiltà ottenuta con anni di battaglie dei lavoratori.
Domenico Scilipoti, Corriere della Sera

TUTTO È RELATIVO. Il mercato del lavoro non rientra nelle emergenze.
Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, Corriere della Sera

BIZZARRE SMANCERIE. Non le sembri bizzarro, ma le chiedo subito quale legge vorrebbe che fosse battezzata “legge Severino”?
Domanda di Liana Milella al guardasigilli Paola Severino, la Repubblica

ALLORA TANTI AUGURI. Non posso che ribadire quello che finora ho detto, non spetta al governo proporre un’amnistia, ma al Parlamento. Se lì si formerà la maggioranza richiesta, certamente non mi opporrò.
Paola Severino, ministro della Giustizia, intervistata da Liana Milella, la Repubblica

LA SINDROME DELLA SPINTA. Spingere una porta può innescare un blocco psicologico. E allora, addio acquisti.
Stefano Gola, rappresentante degli esercenti, contro i sindaci che impongono di chiudere le porte dei negozi per risparmiare energia, la Repubblica

PER ESEMPIO. L’uso illegittimo di malevole insinuazioni condite da cifre che se vere (ma non lo sono ) giustamente farebbero scandalo, evocare parentele e parentopoli sparando nel mucchio senza fare le doverose distinzioni e precisazioni (perché non dire che a dirigere l’istituto di Parigi c’è la bravissima Rossana Rummo?).
Angelo Bolaffi, ex direttore dell’istituto di cultura italiana di Berlino, risponde al Fatto quotidiano che ha attaccato la categoria

UN’ALTRA QUESTIONE MORALE. Anche se è difficileresistere alla tentazione di una frittura fatta bene, croccante e asciutta, dovrebbe comunque restare una trasgressione perché il conto – calorico, di digestione e di salute – è abbastanza salato se si considera che in media un alimento assorbe in cottura dal 10 al 15 per cento d’olio. Trattasi, insomma, di peccato di gola.
Elvira Naselli, la Repubblica Salute

SIAMO? Il primo passo è un’ammissione: siamo reduci da anni di pigrizia e illusioni.
Beppe Severgnini, Corriere della Sera

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