«Senza Dio l’uomo “perde” la vita». E infatti produce leggi sulla morte

eutanasia-ansa

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – «L’uomo ha bisogno di Dio o le cose vanno abbastanza bene anche senza di Lui?». È la domanda che si poneva Benedetto XVI durante una catechesi dell’Anno della Fede. «In una prima fase dell’assenza di Dio, quando la sua luce continua ancora a mandare i suoi riflessi e tiene insieme l’ordine dell’esistenza umana, si ha l’impressione che le cose funzionino abbastanza bene anche senza Dio. Ma quanto più il mondo si allontana da Dio, tanto più diventa chiaro che l’uomo… “perde” sempre di più la vita». Proprio così diceva Benedetto: perde la vita. Parole attualissime mentre il Parlamento si sta occupando di una legge che dovrebbe autorizzare il suicidio di Stato. Fatto quasi comico. Mentre sempre di più la gente non sa come tirare a campare bisogna legiferare su come farla morire.

Pochi mesi fa il paese è stato trascinato in una polemica sulle unioni civili, sfociata nell’approvazione di una legge che serve a pochissimi, mentre i giovani hanno difficoltà a sposarsi. La soluzione la dà Ratzinger. Bisogna ripetere chiaro e forte la frase di Gesù: «Senza di me non potete fare nulla». E nulla non vuol dire un poco, vuol dire niente. Occorre che chi ha fede mostri coi fatti che lo stile cristiano di vita è il più umano. Io per primo devo perdere ogni ritegno nel far capire che la creatura in sintonia col Creatore sta veramente bene. Basta prudenze, è l’ora di proclamare dai tetti ciò che abbiamo ascoltato dalle parole di Gesù.

Nel film L’oro di Napoli Edoardo insegnava a rispondere al vecchio nobile oppressivo con un pernacchio. La cultura laicista è arrivata al capolinea. Devo contribuire al fiorire di una cultura cristiana.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •