Sentinellerò anch’io. Sapendo che la prima battaglia è con me stesso

Costanza Miriano ha ragione: «Quando sentinello (Sentinelle in Piedi) combatto sul fronte pubblico contro una legge che rischia di essere approvata, e che riguarderà la carne e il sangue di tante donne e tanti bambini… quando una legge passa diventa costume, come la 194, e adesso non si riesce più a fermare la mattanza, con un bambino ucciso ogni cinque minuti di tutte le 24 ore della giornata, centoseimila all’anno. Se dopo la legge sarà possibile affittare uteri, vendere ovuli e sperma, comprare bambini, be’, questo riguarderà la carne e il sangue, bambini in carne ed ossa, non princìpi».

È necessario impegnarsi e andrò alla prossima manifestazione delle Sentinelle. È sufficiente? Gesù ci ha detto: «Come il Padre ha mandato me io mando voi…» (Gv 20,21): una missione colossale che viene direttamente dalla Trinità. «Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura» (Mc 16,15). Gesù diceva questo mentre intorno avvenivano crudeltà e porcherie incredibili, ma i primi cristiani hanno trasformato la Roma imperiale in centro della cristianità. Dobbiamo ritrasformare il mondo. Devo essere immerso in Dio come un pesce nell’acqua. È necessario che le persone scorgano in me l’amore dello Spirito Santo.

La figlia di un conduttore televisivo ha detto al papà: «Quando ero piccola facevo quello che dicevi, ora faccio quello che fai». La prima battaglia è con me stesso, in famiglia. Devo essere l’amico leale che prega e sa voler bene. Che Dio mi aiuti: da me non posso nulla.

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