Sedati e allucinati come James Holmes, l’assassino di Denver

Da oggi in poi mi terrò sempre sul comodino una foto di James Holmes, l’assassino di Denver che si credeva Joker.

Quello sguardo a metà tra il sedato e l’allucinato è uno sconcertante simbolo del nostro tempo che, incapace di guardare e affrontare la realtà per come si presenta, cerca di sopportare la domanda che brucia in ogni uomo con i Vicodin più disparati.

I tecnici sedano la politica con le tasse più allucinanti del mondo; i giornali sedano la verità con allucinanti ricostruzioni di complotti; i magistrati sedano la giustizia con l’allucinante arbitrio delle manette.

Sedazione e allucinazione sembrano essere l’unica pasta di questa epoca. Il mio stesso cuore, che per natura cerca un rapporto con l’infinito, è continuamente sedato e allucinato da false preoccupazioni, insignificanti desideri, distorti obiettivi.

L’unica cosa che non si riesce a sedare è lo spread e questo porterà ad un futuro allucinante per i nostri figli.

Da oggi in poi mi terrò sempre sul comodino una foto di James Holmes, l’assassino di Denver che si credeva Joker, e tutte le sere domanderò al Signore di tenermi attaccato alla realtà della sua presenza anche senza essere Superman.

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