Se passate da Roma, andate Da Gino, delizioso “covo” della gola dove anche i politici fanno la fila

roma-da-gino-ristorante-farinaQuando l’ “Esperto” (così dicono) di Tempi scende a Roma, solitamente i lettori sono contentissimi. La cucina romana verace piace sempre, specie se è autentica e non contraffatta nel manierismo turistico. Dopo tre anni, eccoci ritornati a far visita a uno dei più deliziosi “covi” della gola: la trattoria Da Gino, a vicolo Rosetti, una stradina strettissima dietro Montecitorio. I nostri politici non sempre vanno a sfamarsi nel loro ristorante privato a prezzi stracciati. I più saggi tra loro vanno a sedersi ai tavoli di Luigi “Gino” Del Grosso, classe 1929, ancora visibile tra i suoi tavoli. E possibilmente prenotando: a questi tavoli si è tutti uguali, e c’è la fila tutti i giorni, al punto che è entrata in auge una turnazione di orari che però perdoniamo, vista la goduria del tutto.

In una sala affrescata in stile goliardico, dai tavoli un po’ strettini, un simpaticissimo cameriere alla Maurizio Mattioli svolge il servizio assieme ai discendenti di Gino. Si mangia alla carta, con in più qualche piatto del giorno, a volte di pesce come si usa a Roma. In lista c’è sempre il cosiddetto “Antipasto della casa”, basato su salumi e altri sfizi, ma è un fatto ginnico: qui si parte coi primi. Ultima assaggiata, una carbonara semplicemente deliziosa, con l’uovo cremoso a puntino, il guanciale saporito e la porzione abbondante. Presenti alle bandiere anche la amatriciana, le penne all’arrabbiata e la cacio e pepe, mentre il venerdì la proposta del giorno potrebbe comprendere anche i tagliolini alla cernia o la minestra di broccoli e arzilla.

roma-da-gino-ristoranteDi secondo, il piatto più buono è forse il lesso “rifatto” detto “alla Picchiapò”, ripassato con pomodoro e cipolle. L’ultima volta, tuttavia, l’abbiamo disdegnato in favore di una bella porzione di  spezzatino di vitella, che ci siamo fatti corredare da una ciotola di puntarelle alle acciughe. Tuttavia, qui è famoso anche il pollo ai peperoni, senza parlare di ossobuco, petto di vitella alla fornara e trippa alla romana. Dolci di prammatica, buoni vini, conto basso: circa 35 euro.

Per informazioni
Trattoria Da Gino
Vicolo Rosini, 4
Roma
Tel. 066873434
Chiuso la domenica

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •