Scatti rubati nella Venezia delle arti e dei mestieri

Se la mostra Nobiltà del lavoro. Arti e mestieri nella pittura veneta tra 800 e 900, che sarà inaugurata al Museo Nazionale di Villa Pisani di Stra il prossimo 2 giugno, racconta attraverso la pittura gli usi e costumi della Venezia operosa del XIX-XX secolo, la rassegna fotografica parallela dal titolo Arti e Mestieri nell’obiettivo di Tomaso Filippi, si serve di uno strumento come la fotografia per catapultarci nella quotidianità di un’epoca ormai tramontata. Attraverso trenta scatti del fotografo, che nacque a Venezia il 1852 e lì vi morì nel 1948, che ci trasportano in un universo in bianco e nero, ecco snodarsi, all’interno della “Casa del Giardiniere” nel parco di Villa Pisani, un percorso espositivo suggestivo, pittoresco e profondamente vero.

Con le sue eleganti signore immortalate nel Corso di cucito, scuola professionale femminile per il commercio (1905), con le popolane in Donne al tombolo a Pellestrina (1852-1948) e con le prime modelle in posa (Modelli in posa, Studio di figura di donna in foggia di pescivendola, 1894-1897), Filippi si presenta come un fotoreporter ante litteram, abilissimo sia nel catturare l’istante riprendendo per strada artigiani e ambulanti nel loro lavoro quotidiano, sia nel ricostruire vere e proprie scene mettendo in posa i soggetti scelti per le sue artistiche testimonianze.

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