Il Risorgimento si fa europeo: Eugenio Scalfari conte di Cavour

Ci permettiamo di darci un po’ di importanza, senza umiltà, ma già in un nostro precedente blog avevamo segnalato il futuro dell’Italia, in riferimento ad un articolo di fondo del Corriere della Sera, che riportiamo in un punto:

Cari cattolici, le cose si fanno chiare e non nuove, ma antiche.
Il fondo del Corriere della sera di domenica 24 novembre 2013 chiarisce il ripristino del “sabaudismo”: Stato centralizzato come macro regione della Comunità Europea. Via le piccole regioni, via la strada federalista in senso pieno. Con lo Stato centralizzato, il potere economico antico, che da sempre il Corriere esprime, controlla lo sviluppo, pro domo sua, a partire dalle privatizzazioni oramai alle porte.
L’Italia piemontese, dopo venti anni di Mani Pulite, è riuscita a riportarci al 1861 e, come nel 1861, a riportare nelle sua casse l’oro rimasto.

Ed ecco, infatti, che nell’omelia domenicale dell’11 maggio, lo Scalfari conclude: «Penso che abbia ragione (Mario Draghi n.d.r.) e penso che questo sia un bene anche per noi perché tutti i paesi dell’eurozona e di tutta l’unione Europea, senza gli Stati Uniti del nostro continente, diverrebbero irrilevanti, senza storia, dopo esserne stati i protagonisti per secoli e addirittura per millenni».

Ai veri poteri, messo il Berlusconi in ospizio, di Renzi (e figuriamoci degli altri) e delle sue Riforme non gliene può importare di meno; lo Stato nazionale? una Prefettura.

Che fare? Noi, noi due o forse uno solo, anche per via delle quote rosa voteremo l’amica Colombo, NCD, in ossequio al noto Uovo di Colombo.

«In varî modi di dire ed espressioni proverbiali: l’u. di Colombo, di cosa o trovata semplice per risolvere un problema ritenuto insolubile (così come C. Colombo, secondo una tradizione, riuscì a far stare in piedi un uovo, ciò che altri non erano riusciti a fare, solo schiacciandolo un po’ a una delle due estremità)».
Treccani  vocabolario online

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