Roma si tinge dei colori dell’India tra raja, maharajah e Bollywood

Quando si parla di regni e imperatori si immagina tutto tranne che tolleranza e integrazioni. Ma per fortuna la storia ci dimostra che non è stato sempre così. Nel 1556 in India, a soli tredici anni, salì al trono Jalaluddin Muhammad Akbar che sarebbe divenuto uno dei sovrani più importanti della storia grazie non solo all’impegno militare e alle molte conquiste, ma soprattutto alle moderne riforme amministrative, alla capacità di far convivere religioni diverse e a uno spiccato senso estetico con il quale fece divulgare all’interno del proprio regno cultura, arte e bellezza. Una storia che la Fondazione Roma racconta all’interno della mostra Akbar. Il Grande Imperatore dell’India, appena inaugurata a Palazzo Sciarra e visibile fino al 3 febbraio 2013.

Riunite all’interno della sede espositiva romana, oltre centocinquanta opere – tra acquarelli, dipinti, illustrazioni di libri, rarissimi frammenti di tessuti, tappeti, oggetti e armi tempestate di pietre preziose – che raccontano l’India classica di raja e maharajah, che fu meta di esploratori, mercanti e conquistatori che arrivavano da tutto il mondo in quella terra misteriosa, ricca e affascinante. A completare il quadro la rassegna cinematografica Bollywood Film Meeting Roma che, dal prossimo 29 novembre al 9 dicembre 2012 presso il Teatro Quirinetta, presenterà le nuove tendenze che si vanno affermando nella produzione cinematografica contemporanea in lingua hindi di Mumbai, proponendo una selezione di lungometraggi prodotti negli ultimi  tre anni. Ad aprire la rassegna il film storico sulla vita dellʼImperatore Akbar Jodhaa Akbar (2008), di Ashutosh Gowariker.

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •