Roma incontra l’eterno e l’istante di Henri Cartier-Bresson

Nella splendida cornice di via dei Prefetti, nel cuore di Roma, il Palazzo Incontro nasconde un piccolo tesoro per gli amanti della fotografia, l’imperdibile rassegna Henri Cartier-Bresson. Immagini e Parole. Un percorso espositivo che racchiude quarantaquattro opere del grande maestro francese

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«Per me una sola cosa conta: l’istante e l’eternità, l’eternità che, come la linea dell’orizzonte, non smette di arretrare». Non avrebbe potuto usare parole più adatte Henri Cartier-Bresson (1908-2004) per descrivere la sua poetica creativa: l’istante e l’eterno, miracoli che solo la fotografia può catturare nella sua completezza. Il momento esatto dello scatto e l’eterno dell’immagine rapita in quel frammento di tempo irripetibile che permane e alimenta il nostro ricordo.  Quarantaquattro scatti tra i più suggestivi nati dalla sua macchina fotografica, accompagnate dal commento di figure come Aulenti, Balthus, Baricco e Scianna sono presenti al Palazzo Incontro di Roma fino al 6 maggio 2012 all’interno dell mostra Henri Cartier-Bresson. Immagini e Parole.

«È più di mezzo secolo che sono abbagliato dalla fotografia di Henri Cartier-Bresson.» dice Beaumont Newhall. «Quasi ogni sua foto che conosco è un’esperienza visiva. Attraverso il suo obiettivo, riesce a cogliere la frazione di secondo in cui il soggetto è rivelato nel suo aspetto più significante e nella sua forma più evocatrice». La mostra si pone come panoramica sintetica ma esaustiva dell’opera del fotografo per comprendere il suo sguardo attento, profondo e puntuale sul mondo, assieme ai protagonisti e gli avvenimenti più significativi dei nostri giorni.

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