Riflessioni sulla fotografia alla Fondazione Artévision di Torino

Dallo sguardo “neo impegnato” dei fotoreporter cinesi – attenti a non macchiare la propria identità culturale, il proprio io del Sol Levante -, ai luoghi immortalati dal “compagno di viaggio ideale” del fotografo Gianfranco Moroldo che, lasciate da parte cartoline e telefonate, raccontava la storia attraverso la sua Leica, alle foto di protesta di studenti, artisti,  operai ed intelletuali che nel giugno del 1968 contestano l’impostazione della Biennale, considerata un limite per l’estro e la libertà artistica, al “carciofino sott’odio” di Leo Longanesi, riflesso di come eravamo negli anni Cinquanta, alle memorie fotografiche degli archivi sommersi, fino alle curiose e intriganti le fotografie di culturismo e del bodybuilding esposte dal MIAAO Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi.

Sono questi i filoni che scandiscono Photissima Festival, l’approfondimento culturale della fiera Photissima Art Fair nella sede della Fondazione Artévision di Torino. Aperto fino al 25 gennaio 2013, l’evento propone una pluralità di mostre che si configura come un sorta di miscellanea di linguaggi e tematiche differenti, una vera e propria riflessione sul mondo della fotografia non esclusivamente d’arte e non preclusa a determinati generi e protagonisti.

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