I rifiuti a Napoli? Colpa dei «napoletani incivili», dice il Comune

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Il Corriere della Sera torna a stroncare il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il suo “ribellismo” di molta facciata e di poca sostanza. Lo fa di nuovo con un articolo dell’ex direttore del Corriere del Mezzogiorno Marco Demarco, che nelle critiche all’ex magistrato “scassatutto” sembra essersi specializzato. Del resto gli spunti non mancano.

DI CHI È LA COLPA? Questa volta, secondo Demarco, stiamo assistendo a un classico: «Di fronte alle difficoltà dell’amministrazione quotidiana, ecco che la sinistra massimalista torna a ripetere l’errore di sempre. Di chi è la colpa se le cose non vanno come dovrebbero? Ma del popolo, naturalmente. Giammai di chi governa». Un automatismo che vale a quanto pare anche per un «sindaco rivoluzionario» come De Magistris che pubblicamente ama apparire come il paladino «dei “Napoletanos”, del suo popolo eletto, ribelle al punto giusto e opportunamente derenzizzato».

QUEI «DELINQUENTI». Ma cosa è successo? Questo: «Ai cronisti di Repubblica, che lo interrogano sull’immondizia nei punti di maggior richiamo turistico, ecco cosa risponde il vicesindaco Raffaele del Giudice: “I rifiuti a Mergellina? Colpa dell’inciviltà dei napoletani che buttano sacchi di spazzatura in strada. Sono delinquenti, il loro è uno schiaffo alla città”. Ovviamente incolpevole la municipalizzata addetta alla raccolta».

AUTOGOVERNO? E dire che De Magistris aveva appena finito di annunciare su Facebook che «a Napoli stiamo costruendo una città/comunità orizzontale, con pratiche di autogoverno» per resistere alla «deriva autoritaria che vuole consolidare modelli oligarchici e verticistici» e ai «poteri neoliberisti che fanno dell’abuso di legge un’arma letale», ricorda Demarco. Certo che se «le pratiche di autogoverno a cui allude De Magistris» sono quelle dei «delinquenti» additati dal suo vice, c’è poco da vantarsi.

Foto Ansa

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