Riaperta la Cappella Rucellai a Firenze. La sua lunga storia culmina nel mondo 2.0

Si riapre una pagina di storia dell’arte domenica 17 febbraio 2013 presso la Cappella Rucellai in Piazza San Pancrazio a Firenze. Questo meraviglioso scrigno trecentesco – già parte della Chiesa di San Pancrazio fino al 1808 quando fu sconsacrata e trasformata, per editto napoleonico, in una sala d’estrazione della Imperiale Lotteria di Francia – che abbiamo ammirato tante volte sulle pagine dei libri di scuola, sarà nuovamente aperto al pubblico negli orari del Museo Marino Marini, che potrà ammirare al suo interno uno dei capolavori del grande Leon Battista Alberti: il Tempietto del Santo Sepolcro.

Era il 1467 quando Leon Battista Alberti realizza una copia in scala del Tempio del Santo Sepolcro di Gerusalemme, e con queste parole lo ricorda Giorgio Vasari, liquidando inpoche righe l’opera di un architetto da lui chiaramente detestato <<Per i medesimi Rucellai, in questa stessa maniera, fece Leon Batista in San Pancrazio una cappella che si regge sopra gl’architravi grandi, posati sopra due colonne e due pilastri, forando sotto il muro della chiesa, che è cosa difficile ma sicura. Onde questa opera è delle migliori che facesse questo architetto>>. Il resto è una lunga storia che culmina nel 2.0: in occasione della riapertura infatti, il Museo Marino Marini lancia una nuova App che mette a disposizione notizie e approfondimenti su Marino Marini, le sezioni del Museo e le opere esposte che è possibile ammirare virtualmente a 360 gradi.

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