Primarie a sinistra, i Fantastici 5 erano quattro: Bersani, Renzi e un altro che non mi ricordo

MOHAMMED ALI OGGI. Si muovono sulle gambe. Schivano. Prendono in giro l’avversario come Mohammed Ali. Ma il colpo del knock out non arriva. Nella formalizzazione estrema delle regole scelta da Sky, i “Fantastici 5” partono al rallentatore.
Maurizio Giannattasio sul dibattito tv fra i candidati alle primarie della sinistra, Corriere della Sera

GLI APPRENSIVI 5. Pier Luigi Bersani, Matteo Renzi, Nichi Vendola, Bruno Tabacci e Laura Puppato affrontano i 15 round del primo (e per ora unico) confronto delle primarie del centrosinistra con qualche apprensione.
Maurizio Giannattasio sul dibattito tv fra i candidati alle primarie della sinistra, Corriere della Sera

I FANTASTICI 3. Chi ha vinto? Gli analistisi sono già scatenati: «Renzi il più chiaro, Vendola il più coinvolgente, Bersani il più concreto» dicono i primi dati dell’Istituto Demopolis.
Maurizio Giannattasio sul dibattito tv fra i candidati alle primarie della sinistra, Corriere della Sera

I 5 FANCAZZISTI. Il dibattito? L’ho visto, sì. Ma vengo da un pomeriggio faticoso. Ho incontrato quelli dei comitati Bersani. Perché qua bisogna portare la gente a votare: prendi tutti quelli che sono andati alle primarie, fagli fare la preiscrizione, ricordagli che devono votare domenica 25… Insomma, mica crederete che si vince con la tv?
Ugo Sposetti, ex tesoriere dei Ds, Corriere della Sera

SIAM QUI A LEGGERE I FUMETTI. Da ieri il segretario pd (Bersani, ndr) è anche l’uomo pietra, alias La Cosa. Tutto merito (o colpa, dipende dai punti di vista) di una donna, Tiziana Ragni, direttrice del sito pd, che ha deciso di mettere in prima pagina un fotomontaggio dei 5 trasformati… nei fantastici 4. (…) «Il mio obiettivo era raggiungere il maggior numero di persone. Abbiamo sfruttato il linguaggio trasversale dei fumetti».
Angela Frenda, Corriere della Sera

IL MEGLIO È TABACCI NEI PANNI DEL CATTIVO. Spiace se la Puppato (fotoritoccata nei panni della donna invisibile, ndr) se l’è presa, però è esattamente come l’hanno descritta finora i giornali. (…) Quanto a Renzi/Uomo torcia, secondo me gli calza a pennello.
Tiziana Ragni, direttrice del sito del Pd, sul fotomontaggio dei “Fantastici 5”, Corriere della Sera

FINALMENTE KAKÁ. Silvio Berlusconi torna dal Kenya e si occupa, soprattutto, di Milan. A dispetto delle primarie pdl fissate per il 16 dicembre, l’ex premier resta convinto che «la vera campagna elettorale si gioca da gennaio». E dunque, nessuno se la sente di escludere: con l’anno nuovo potrebbero arrivare sorprese.
Marco Cremonesi, Corriere della Sera

GIÀ CHE CI SEI, RESTACI. A volte, quando leggo certi giornali italiani e le polemiche che si scatenano attorno e soprattutto contro certe nostre iniziative giudiziarie, (…) mi chiedo se non ci sia più speranza qui in Guatemala che in Italia di liberarsi di certi fenomeni criminali. E mi confermo sul fatto che, sì, ho fatto bene a venire qui.
Antonio Ingroia, il Fatto quotidiano

DOPO SOLO QUALCHE DECENNIO. La Bbc è rossa di vergogna ma ha avviato subito la pulizia.
Fabio Cavalera sullo scandalo pedofilia nella tv britannica, Corriere della Sera

LE BAMBINE CATTIVE SARANNO SCULACCIATE. La sua autorevolezza (della Bbc, ndr) nasce anche dalla severità con cui è capace di emendare i peccati gravissimi che ha commesso. Altrove non avviene.
Fabio Cavalera sullo scandalo pedofilia nella tv britannica, Corriere della Sera

EH GIÀ. Ma la Bbc rimane la Bbc e la sua credibilità, nonostante lo sconcerto generale, sarà difficile da intaccare. Quando rotolano le teste, è segno buono.
Caterina Soffici, il Fatto quotidiano

MAGARI GLI TOCCA IL CULO. Noi qui aspettiamo solo che torni in video il mitico conduttore di Newsnight Jeremy Paxman, emblema del giornalismo inflessibile e cazzuto della Bbc, uno che sarebbe bello vedere intervistare Pier Ferdinando Casini.
Caterina Soffici, il Fatto quotidiano

FISCHIANO LE ORECCHIE? Il web (…) è anche questo: qualcuno l’ha paragonato alle pareti dei cessi pubblici. Ma che c’entrano con tutto ciò i soprannomi e le battutacce di Grillo? Lo capiscono tutti che è un linguaggio figlio della pasquinata, della goliardia, della commedia dell’arte. Invece, per monsignor Merlo, «il nome storpiato è una tecnica antica della destra italiana».
Marco Travaglio contro Francesco Merlo che sulla Repubblica ha criticato gli storpiatori di nomi alla Beppe Grillo, il Fatto quotidiano

COSE IN CUI CREDERE. Molte performer (del burlesque, ndr) spendono per il look più di quello che guadagnano. Aereo in economy, una pizza per cena e poi dritte in camerino per truccarsi ed entrare nel personaggio. Puro spirito rock’n’roll: si viaggia, ci si mette in gioco, ci si diverte.
Stefano Landi, Corriere della Sera

CAPELLI. Crozza mi imita bene perché mi invidia i capelli, anche lui è proprio pelato. Però ora lo stress mi sta facendo un’altra volta cadere i capelli trapiantati.
Antonio Conte, Corriere della Sera

CHIARO. Il mio motto è: vivi veloce e muori da vecchio, ma in un minuto non ci scrivi neppure una poesia. Per fortuna esiste la moda.
Asia Argento, Corriere della Sera Milano

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