Una preghiera a Maria perché ci aiuti a saper amare

Pubblichiamo la rubrica di Pippo Corigliano contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Il mese di maggio è alle porte. La devozione a Maria mi aiuta in ogni circostanza. La Madonna svela il volto materno di Dio e ricorda che il distintivo del cristiano è saper amare. Il mio esame di coscienza deve guardare il cuore prima di tutto: ho saputo voler bene? Ho saputo stimare e comprendere gli altri, e anche le loro apparenti cattiverie? Sono riuscito a dare il giusto valore alla sofferenza?

Inoltre Maria, causa della nostra letizia, mi ricorda che la tristezza è l’alleata del Nemico e che io devo contribuire alla serenità degli altri. Perciò torno a proporre una preghiera che mi è cara che e recita così:
Maria, madre e regina mia, dammi la felicità di saper amare. Soprattutto quelli che sono vicino a me, malgrado i loro difetti e grazie ai loro difetti. Perché questa è la vera felicità: saper voler bene. Questa è la mia vocazione, a cui mi chiami col tuo esempio. Dammi la forza di essere buono. Le cattiverie mie e altrui sono conseguenza della debolezza. Con la tua forza saprò essere buono, sereno e comprensivo. Dammi la serenità di vedere in ogni avvenimento, anche doloroso, la mano della Provvidenza e la forza redentrice della sofferenza. Ricordami che ogni dolore ha un valore fecondo quando è unito alle sofferenze di tuo Figlio. Difendimi dalla tristezza, che è l’alleata del nemico, e aiutami a essere fonte di gioia e ottimismo per quelli che mi stanno attorno. Ti bacio caramente come tuo figlio piccolo, stammi vicino. Ogni mia preghiera e azione cominci con te e finisca con te.

Foto Ansa

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