Pop sovietico alla Biennale di Venezia con il catalogo di Zhanna Kadyrova

E’ una di quegli enfant prodige da tenere d’occhio e nonostante sia ancora relativamente giovane, è nata nel 1981 nella città ucraina di Brovary, Zhanna Kadyrova è già una delle più influenti personalità nel campo dell’arte contemporanea in Russia e Ucraina. E’ una giovane promessa che già si distingue da altri artisti che lavorano nel campo della scultura urbana e della produzione di oggetti grazie al sapiente impiego di specifici materiali d’uso e di tematiche artistiche, come le piastrelle a buon mercato e il cemento comunemente utilizzati nell’urbanismo post-sovietico – materiali tipicamente edilizi scelti spesso come rimedio per difetti di costruzione, errori di calcolo o carenze tecnologiche.

E proprio in occasione della 55ma Biennale di Venezia, la Fondazione Vladimir Smirnov e Kostantine Sorokin presenta, venerdì 31 maggio alle ore 15.00, presso il Padiglione Ucraino (Palazzo Loredan, Campo San Stefano), il suo catalogo antologico caratterizzato, da un lato, dall’eredità formale della tradizione sovietica del mosaico, dall’altro, da una visione “pop” un po’ nostalgica, legata a doppio filo a quel cambiamento epocale che rivoluzionò tutto il territorio sovietico a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta.

 

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