“Per i sogni dei vostri figli credete in Obama”, ditemi che è uno scherzo

“Per i sogni dei vostri figli credete in Obama” dovrebbe essere quello che ha detto la first lady a stelle e strisce nel suo discorso alla convention democratica di Charlotte.

Ditemi che è uno scherzo, un errore di traduzione, un inganno del correttore automatico perché non posso credere che la più grande democrazia del pianeta sia in balia della più totale irrazionalità. Nella stessa frase l’invito fideistico a credere in Barak è sostenuto dall’evanescenza dei sogni, addirittura dei figli, i sogni dei sogni. Sogni al quadrato.

Colpa degli americani, direte voi, sono sempre stati dei gran creduloni fin dai tempi del Vecchio West quando compravano a valanga medicine miracolose da imbonitori truffaldini.

Può essere, ma nemmeno noi stiamo molto meglio. Mi par di capire che anche qui si vota in base ai sogni: che la Padania sarà indipendente, che la Rete sia onesta, che qualcuno farà giustizia, che qualcun altro abbasserà le tasse, che i poveri non saranno più tali.

Che il motore della democrazia siano ormai solo i sogni mi sembra un brutto segno, per il futuro dei nostri figli.

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