Non sono questi i “tempi inesorabili”: sono i tempi avvelenati di Mammona

papa francesco ansa

«L’unico autorizzato a parlare di speranza è il Papa». Lo dice Fausto Bertinotti, una bandiera della sinistra. Dobbiamo prendere atto dei cambiamenti avvenuti. La vecchia sinistra si è divisa in due tronconi. Da una parte quelli che hanno a cuore il destino della gente comune. Dall’altra quelli che cavalcano l’onda della modernità, cioè le tendenze del pensiero dominante imposto dalle lobby internazionali. Un vecchio esponente della sinistra e un giovane neomarxista come Diego Fusaro si trovano in sintonia con la difesa dei deboli e degli emarginati che è la cifra di questo pontificato. Come fare per sostenere il Papa e opporsi alla marea disumanizzante? Prima cosa: pregare e volersi bene. Bisogna guardarsi dai neofarisei che, con buone intenzioni, fanno questioni di lana caprina sul magistero pontificio senza accorgersi che fanno il gioco delle lobby che vorrebbero la scomparsa della Chiesa cattolica. A noi tocca seguire il comandamento “nuovo” di Gesù: amarci come Lui ci ha amati. Tutto ciò che si può fare per tessere relazioni, affermare un’identità, difendere la vita, migliorare l’educazione dei figli, spiegare la ricchezza di una vita d’amore, dissuadere dall’aborto (come diceva Madre Teresa), e così via: tutto ciò va fatto.

Senza cadere nell’ingenuità di pensare che “questi sono i tempi”: no! Questi non sono i tempi fatalistici e inesorabili. Sono i tempi avvelenati di Mammona. La ricerca sfrenata del guadagno da parte delle lobby globalizzanti è una faccia della stessa medaglia che punta alla disgregazione della società, delle culture e della famiglia, all’esaltazione del piacere sfrenato e individuale nemico del vero amore. La speranza è nella via indicata dal Papa.

Foto Ansa

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