Non è notte, è smog. Record di inquinamento a Pechino. Governo: «Non uscite di casa, è pericoloso»

Sabato 12 gennaio, Pechino: l’Indice di qualità dell’aria calcolato dall’ambasciata americana nella capitale cinese indica un «impressionante» 755. Chi vive a Pechino lo spiega così: «Tutta la città assomiglia alla sala fumatori di un aeroporto». La foto qui a fianco, Pechino a mezzogiorno, lo dimostra. Stando all’Agenzia per la protezione dell’ambiente, quando la percentuale di polveri sottili PM 2.5 nell’aria, dannosissime per la salute, raggiunge quota 300 l’aria è «dannosa per la salute», quando raggiunge quota 500 ci troviamo già «oltre l’indice», una percentuale cioè talmente alta da non essere contemplata. Bene, Pechino è a 755, un record assoluto. Lo stesso giorno, New York è a 19.

«NON USCITE DI CASA». Domenica, invece, le PM 2.5 sono scese a 319, un livello solamente «dannoso per la salute», poi addirittura a 286, semplicemente «molto malsano», per poi tornare in serata a «dannoso». Secondo i calcoli del governo cinese, il livello delle PM 2.5 è più basso di quanto dichiarato dagli americani e si limita a 500, cioè già «oltre l’indice». Ma la Cina non calcola percentuale superiori a 500, quindi c’è poco da fidarsi. Inoltre, bisogna considerare che i criteri cinesi sono diversi da quelli europei e americani. Gli abitanti di Pechino hanno però parlato di «scenario apocalittico», anche perché le autorità hanno consigliato a bambini e anziani di «non uscire di casa perché rischioso per la salute».

SVILUPPO INSOSTENIBILE. Nel 2011 la Cina ha prodotto 9,7 milioni di chilotonnellate di diossido di carbonio, circa il doppio degli Stati Uniti, aggiudicandosi il titolo di paese più inquinante del mondo. Secondo Ma Jun, direttore dell’Istituto cinese per gli affari ambientali, «non è un segreto che il nostro modello di sviluppo non sia sostenibile e che l’inquinamento della nostra regione abbia messo in ginocchio l’ambiente e l’ecologia».

DISASTRO AMBIENTALE. Ai cinesi viene consigliato, quando le polveri superano il livello 100, di accendere i purificatori dell’aria. Sopra i 200, di uscire con le mascherine. Sopra i 300, di non giocare all’esterno e non fare attività fisica che apra i polmoni. Sopra i 500, di non uscire e basta: facile a dirsi ma non a farsi. Il governo comunista ha promesso di agire in fretta per ridurre i livelli di smog e migliorare l’ambiente, cosa non facile contando che un obiettivo del prossimo quinquennio è quello di raddoppiare la produzione nelle fabbriche. I casi di inquinamento, infatti, non si contano dovunque nel paese e la rovina e la distruzione dell’ambiente sono il principale motivo delle oltre tremila proteste che si verificano ogni mese in Cina.

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