Muscardini, Alfano, Toja e Balzani in coro solidale: siamo tutte culone

Tante le politiche italiane che hanno diffuso una lettera di solidarietà ad Angela Merkel per i commenti «politicamente scorretti» del premier. Amato non si ridurrà la pensione. Berlusconi non vede l’ora di essere interrogato. Le orazioni dai quotidiani di oggi

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GLIELA RIFORMULO. Lei sarebbe disposto a ridursi la pensione d’oro? «Scusi, non ho capito la domanda».
Giuliano Amato, rispondendo a Lilli Gruber, Otto e mezzo, La7

GRAZIE PER L’ATTENZIONE. Il presidente Barack Obama guarda con attenzione all’Europa: «La Grecia è l’urgenza maggiore, ma preoccupano Spagna e Italia».
Corriere della Sera

SE NON ORA QUANDO? A tre mesi dalla pensione il procuratore di Napoli Giandomenico Lepore è diventato il magistrato più famoso e anche più contestato d’Italia. Il suo ufficio è stato il primo ad aprire un’inchiesta in cui Berlusconi è parte lesa e non indagato.
Fulvio Bufi, Corriere della Sera

NON VEDE L’ORA. In realtà la prospettiva dell’accompagnamento coatto al momento non c’è perché Lepore e il suo aggiunto Francesco Greco (che coordina l’inchiesta dei pm Piscitelli, Curcio e Woodcock) confidano che Berlusconi trovi il momento per farsi interrogare.
Flavio Bufi, Corriere della Sera

È UN INCUBO. «L’Italia ora riduca il debito pubblico».
Jerzy Buzek, presidente dell’Europarlamento, Corriere della Sera

SIAMO TUTTE CULONE. La finiana Cristiana Muscardini, Sonia Alfano dell’Idv, Patrizia Toja, Rita Borsellino e Francesca Balzani del Pd hanno diffuso una lettera di solidarietà per la cancelliera Angela Merkel, che sarebbe stata oggetto di commenti «politicamente scorretti» da parte di Berlusconi in telefonate intercettate.
Ivo Caizzi, Corriere della Sera

REFERENDARI COL PARTITO DEGLI ALTRI. Il referendum? Le firme le stiamo raccogliendo noi, nelle nostre feste, altri se ne prendono il merito e i promotori prendono i rimborsi, come è successo anche l’ultima volta.
Massimo D’Alema sulla raccolta firme per il referendum contro il Porcellum, Corriere della Sera

AD ESEMPIO. I festival culturali dei soliti noti con le solite “lectio magistralis” soddisfano le municipalità, fanno sentire parte di un’élite chi li frequenta e si concludono con una bella mangiata in trattoria per i relatori. Ma che senso ha il tour delle stesse facce? Prendiamo, ad esempio, Zygmunt Bauman.
Pierluigi Panza, Corriere della Sera

IO, AD ESEMPIO, SONO IGNOTO. Per evitare l’effetto Xerox, e la riduzione della cultura a spettacolo, sarebbe opportuno finanziare i festival con relatori ignoti e in esclusiva.
Pierluigi Panza, Corriere della Sera

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