Mostra – Sotto il cielo stellato di Marco Victor Romano

RID Marco Victor Romano _UNA serie I n° 5, 2012-15 stampa digitale, cm 85x52,5E’ un gesto naturale per l’uomo quello di alzare la testa e fissare il cielo stellato. Lo fa fin dalla notte dei tempi. La curiosità verso quello spazio lontano e misterioso, con quelle luci scintillanti, che pian piano prendono il nome di stelle e pianeti, ha suscitato emozioni e turbamenti: ci si sente così piccoli di fronte a tale visione che fa sognare e immaginare cosa ci può esser al di là della nostra terra. Marco Victor Romano è uno dei tanti artisti che si è lasciato ispirare dalle stelle: il risultato di questa visione “naturale e primordiale” si è cristallizzato in una serie di opere create con media diversi – dal video, alla fotografia, alla scultura in metallo e ceramica, alla pittura, all’istallazione. Alcune le possiamo ammirare – fino al prossimo 31 dicembre – sparse nella tenuta di Castelfalfi (frazione di Montaione, vicino Firenze), presso la Galleria Nuvole Volanti, la Casa Argelà-Gucci e il Castello.

RID Marco Victor Romano A & Ω serie I visione d’insieme 2012 2015, ceramica, dimensioni variabiliLa mostra si intitola Micromacrocosmi ed è composta da una serie di opere site-specific, tra cui le mappature del cielo stellato della località ospitante, delle diverse costellazioni e della Luna. Non viene di certo trascurato il nostro amato pianeta Terra: a lui l’artista dedica la serie di scatti intitolata  _UNA: la tecnica è una variante di light painting, la “pittura fotografica”, basata su rotazioni e movimenti dell’apparecchio di ripresa che restituisce la magia della notte. Le istallazioni battezzate eLevAzione, leggere e ariose, sono composte di palloncini bianchi gonfiati di elio attaccati a canne da pesca: è il visitatore a decidere quanto allungare o accorciare il filo del mulinello. Interessanti anche le maioliche della serie A&Ω e i metalli di Evoluzione infinita: questi ultimi riproducono morfologicamente le costellazioni, tra cui spicca quella dell’Acquario, segno zodiacale dell’artista, transitante sui cieli d’Italia nel mese di ottobre, il mese in cui la mostra è inaugurata. A chiudere il percorso espositivo il video 7:33T, girato di notte lungo la tratta ferroviaria Napoli-Benevento. Ruotando lentamente e continuamente la cinepresa l’artista trasforma le luci artificiali dei lampioni in costellazioni fluttuanti, creando così l’impressione della nascita di nuove stelle nello spazio.

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