Mostra – Realtà e artificio, inclusione ed esclusione nelle opere di Gioacchino Pontrelli

Pontrelli, Senza titolo, 2013Ne avevamo parlato un po’ di tempo fa di Gioacchino Pontrelli, quando è stato protagonista della mostra intitolata Comportamento Emergente presso la Galleria OltreDimore di Bologna. Adesso la sua pittura, volta ad alterare e trasformare quelle immagini standardizzate a cui la contemporaneità ci ha abituati, è protagonista della galleria Tornabuoni Arte Contemporary Art di Firenze, che ha appena inaugurato una retrospettiva monografica intitolata a suo nome, che resterà aperta fino al 29 marzo 2015. In mostra circa trenta opere, tra quadri e dittici realizzati usando alternativamente colori tradizionali, pitture industriali o pigmenti. Ogni singolo quadro suscita una certa curiosità che spinge ad una indagine visiva più approfondita.

<<Sospesa tra figurazione e astrazione, tra un iperrealismo visionario, a tratti ansiogeno, e una gestualità spontanea, eppure consapevole e calibrata – scrive il critico e curatore Federico Mazzoleni in un testo sull’artista dal titolo Specchi – l’opera di Pontrelli si pone all’insegna di un’immagine sdoppiante, attraverso la quale gli elementi presenti all’interno del quadro si trovano in un rapporto che è insieme dialettico e di frattura rispetto al contesto reale nel quale vengono immessi>>. Sono, dunque, opere che mettono insieme la realtà e l’artificialità, che sembrano alternare l’accoglienza e l’esclusione del pubblico dai luoghi rappresentati, che ci presentano vedute, paesaggi o stanze, immobili, ma allo stesso tempo caratterizzate da forme in divenire.

 

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