Mostra – Ma quanto è bella la città moderna

01_LICHTENSTEINÈ una di quelle mostre da segnarsi sul calendario Com’è viva la città. Art & the City 1913-2014, che apre i battenti il prossimo 18 luglio presso la splendida cornice di Villa Olmo a Como. Il concept, che ci trascina nel cuore pulsante della città moderna fin dalle sue origini, è brillante, e crea connessioni con le diverse sfaccettature di un viver quotidiano in bilico tra pubblico e privato, scandito da media e nuovi linguaggi espressivi. Chi meglio di de Chirico, Casorati, Pistoletto, Lichtenstein per raccontare, attraverso le loro tele, questa nuova vita pulsante e colorata dentro e fuori le mura domestiche della “città che sale”? I bar di Chia, le feste di Cattelan, i bagnanti degli scatti di Newton raccontano poi il concetto di tempo libero, mentre i corpi atletici di Radice e Campigli, i parchi pubblici di Jori e Vitali ci fanno pensare all’uomo sempre più in movimento nello spazio e nel tempo.

02_CHRISTOSimbolo della città moderna per eccellenza è New York, con i suoi cartelloni pubblicitari, le frenesia delle comunicazioni ritratti nelle fotografie di Moriyama e in un quadro di Vespignani. Ma la città nuova può far anche paura, come sottolineano Frapiccini, Kiefer e Bajevic nelle loro creazioni: l’abbattimento delle Torri Gemelle è, in questo caso, uno spartiacque storico e civile, che contiene in se un desiderio di rinascita. Benché non sia possibile raccontare in modo didascalico tutte le sfumature delle vite e delle esperienze che animano le città multiformi e multicentriche, un fitto calendario di attività ed eventi collaterali arricchiranno di suggestioni la retrospettiva, che resterà aperta fino al 29 novembre 2015 consentendo al pubblico di fare un viaggio nel tempo negli ultimi cent’anni attraverso più di cinquanta opere.

 

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