Mostra – Le sculture di Pomodoro trasformano il centro di Pisa

giroscopio piazza duomo<<La massima aspirazione per uno scultore – afferma Arnaldo Pomodoro – è ambientare le proprie opere in un confronto con il tessuto urbano e con il paesaggio>>. Cosa che lui fa da tempo. <<La scultura – continua – è infatti – come dice Hegel – una presa di un proprio spazio ed ha senso se riesce a trasformare il luogo in cui è posta>>. E le sue opere trasformano già da qualche giorno la Piazza del Duomo di Pisa che ospita una grande mostra antologica a lui dedicata che coinvolge più luoghi: il Palazzo dell’Opera e il Museo delle Sinopie oltre che lo spazio esterno di Piazza dei Miracoli. <<Sono perciò estremamente felice che alcune tra le mie opere più importanti si trovino a dialogare con questi straordinari luoghi carichi di storia>> – afferma il protagonista che dà l’opportunità al pubblico di apprezzare il dialogo che si è appena instaurato tra le sue contemporanee composizioni e le opere dei più grandi interpreti della scultura medievale pisana, Nicola e Giovanni Pisano, che ormai da secoli marcano il territorio cittadino.

P1050059La mostra si intitola Arnaldo Pomodoro. Continuità e innovazione e resterà aperta fino al 31 gennaio 2016. Oltre cento opere, tra sculture, progetti, disegni e documenti raccontano l’iter artistico del noto scultore che dal 1954 lavora a Milano (è nato nel Montefeltro nel 1926) dove è aperta la Fondazione Pomodoro. Ma ecco come gustare il percorso pisano: si parte dal Palazzo dell’Opera, dove è possibile farsi subito un’idea della produzione dello scultore ammirando una selezione di significativi lavori dagli anni Cinquanta ad oggi ed alcuni studi di opere architetturali come il Progetto per il nuovo cimitero di Urbino, del 1973, mai realizzato. Si prosegue visitando il Museo delle Sinopie che accoglie le opere che testimoniano la ricerca dell’artista sui solidi euclidei: Sfere, Colonne Cubi. Si termina uscendo in Piazza del Duomo dove è possibile godere di una della sculture monumentali realizzate dall’artista, Giroscopio.

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