Mostra – La lettura, hobby e privilegio dell’Ottocento

Nell’Ottocento c’è stata una rivoluzione silenziosa, avvenuta all’interno delle case di chi ha potuto abbracciare un’abitudine del tutto nuova: quella della lettura. Prima soltanto studiosi e religiosi godevano di un rapporto privilegiato con la carta stampata ed era spesso il parroco a far da “interprete” durante lo scambio epistolare tra familiari lontani. Ma questa rivoluzione “letteraria” non si riferisce soltanto alla possibilità di leggere le notizie sui quotidiani o le lettere di famiglia: per la prima volta si ha la possibilità di godere del piacere della lettura. Un vero e proprio privilegio per l’epoca. Un piacere che viene raccontato dalla mostra intitolata Leggere, leggere, leggere. Libri, giornali, lettere nella pittura dell’Ottocento, aperta fino al prossimo 24 gennaio presso la Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di Rancate, nel Canton Ticino.

La retrospettiva espone oltre 80 pezzi, tra tele e sculture, che raccontano del nuovo piacere della lettura: i protagonisti di queste opere sono immortalati assorti tra le pagine dei sempre più diffusi romanzi d’amore o di avventura che facevano galoppare fantasie eroiche all’interno delle silenziose mura domestiche. Fra gli artisti selezionati per la mostra spiccano Albert Anker, pittore elvetico punto di partenza della rassegna, Induno, Cabianca, Mosè Bianchi, Morbelli, Nomellini, il macchiaiolo Zandomeneghi e molti altri. Straordinario fiore all’occhiello il contributo di un contemporaneo: il fotografo siciliano Ferdinando Scianna è, infatti, presente con una serie di scatti dedicati alla lettura. <<Dal momento che non si può fotografare la letteratura – ha dichiarato Scianna in un’intervista a Viola Martinetti – ho deciso di immortalare chi legge. Per me fotografo, o almeno per il tipo di fotografia che amo e che cerco di praticare, la realtà è quindi un infinito libro da leggere e rileggere>>.

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