Mostra – Incisive incisioni alla Courtauld Gallery di Londra

Gli amanti delle stampe e delle incisioni non possono di certo perdere la mostra che la Courtauld Gallery di Londra dedica, fino al prossimo 21 settembre, a questa raffinata tecnica artistica. Dal titolo Bruegel to Freud: Prints from The Courtalud Gallery, la retrospettiva è nata da un’attenta selezione effettuata tra circa 7 mila disegni e acquerelli e 20 mila incisioni dal Rinascimento al XX secolo di proprietà della galleria londinese. Solo una trentina delle opere più incisive sono esposte, infatti, nell’ala della centralissima Somerset House che contiene il museo, a testimoniare l’intrigante varietà di risultati che si possono ottenere con le diverse tecniche d’incisione. Ad aprire le danze è l’ambiziosa incisione di Andrea Mantegna rappresentante la flagellazione di Cristo (The Flagellation of Christ, 1465-70), dove l’artista del primo Rinascimento italiano si impegna a reinventare il tema della Passione da lui stesso spesso trattato, in un’epoca in cui l’iconografia cristiana dominava quasi completamente la scena artistica.

Di diverso tema è l’opera, più giovane di un secolo rispetto alla precedente, di Pieter Bruegel the Elder, Rabbit Hunt (1560): qui il fiammingo usa in modo così preciso la tecnica dell’acquaforte tanto da rendere il soggetto così naturalistico da sembrare un disegno. Con un salto in avanti nel tempo arriviamo di fronte alle opere dei maestri dell’Ottocento, come Edouard Manet e Toulouse-Lautrec, che adotta in modo brillante la tecnica della litografia nel suo Jockey, che rappresenta due uomini in corsa a cavallo. Seguono Picasso e Matisse, e chiudono la rassegna i contemporanei Lucian Freud e Chris Ofili, le cui stampe, sia figurative che astratte, continuano a rinnovare la tecnica dell’incisione del XXI secolo.

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