Mostra – I sogni di Marc Chagall nella sede di Artcurial a Milano

Marc Chagall, Mimosas et Iris - © Artcurial
Marc Chagall, Mimosas et Iris – © Artcurial

Se vi è piaciuta la mostra al Palazzo Reale di Milano dedicata a Marc Chagall (Marc Chagall, una retrospettiva 1908 – 1985) di cui abbiamo parlato qui, sarete ben lieti di poter ammirare altre 10 splendide opere dell’artista, provenienti da un’unica collezione privata, che rappresentano molti dei sogni e delle leggende che hanno dimorato nel cuore del pittore fin dalla sua giovinezza in Russia. Dal titolo Sogni e leggende, la mostra si inserisce nelle attività di promozione culturale di Artcurial, ed è visibile gratuitamente presso la sede della casa d’asta a Palazzo Crespi, fino al 20 gennaio 2015. « Questa esposizione -afferma Francis Briest, co-presidente di Artcurial – volutamente intima, raccolta, rappresenta una sorta di tuffo nel cuore dell’immaginario dall’artista. In seguito alla mostra tutte le opere saranno a disposizione dei collezionisti attraverso il dipartimento di Vendite Private di Artcurial ».

Marc Chagall, L'âne bleu - © Artcurial
Marc Chagall, L’âne bleu – © Artcurial

Quelle che possiamo ammirare sono composizioni che sintetizzano l’universo creativo di Chagall: vediamo la capra, la coppia innamorata, i fiori; tutto condito con la sua tavoletta dai colori pastello, allegri anche nei toni più cupi. E’ un vero dono pre-natalizio per gli amanti dell’artista: «Osservando queste sontuose armonie di blu, di rossi, di verdi, di arancioni e di gialli -sottolinea Bruno Jaubert, direttore del dipartimento di Arte Moderna della maison Artcurial Briest-Poulain-F.Tajan – da dove sorgono silhouettes di amanti, figure del Circo, animali domestici e generosi bouquet, ci si ritrova a sognare un grande carnevale composto da personaggi fantastici che dalle sale di Palazzo Reale vanno a quelle di Palazzo Crespi, camminando a notte fonda per le strade di Milano ». Personaggi che vorremmo tanto incontrare, da cui vorremmo farci raccontare come si vive li dentro, in quell’universo che si staglia sulla tela che, se ben custodito, non conosce la mortalità.

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