Monti cala la mannaia sulle pensioni, Camusso risponde con la smorfia napoletana

Il governo prepara interventi durissimi sul welfare. Ma la segretaria Cgil usa la cabala: «40 è il numero magico». Intanto i partiti fingono di non conoscerlo neanche, quello nuovo che abita a Palazzo Chigi. Queste e altre orazioni dai quotidiani di oggi

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PARADOSSO O PARACULO? Quattro giorni alla Grande Stangata: nei partiti sale la febbre dell’attesa. Tutti temono le misure di Monti, ma il Professore non le rivela, e nessuno ha interesse a scoprirgli le carte. Strano paradosso.
Ugo Magri, la Stampa

PARACULO. La loro tecnica (dei partiti, ndr) consiste nel cadere dalle nuvole lunedì, «noi ci eravamo tanto raccomandati…», e allargare le braccia di fronte ai sacrifici, «purtroppo con Monti non si discute, l’alternativa sarebbe una bancarotta».
Ugo Magri, la Stampa

PIANGE BENE CHI PIANGE ULTIMO. Penso che il governo non dovrebbe partire dalle pensioni ma da una patrimoniale.
Cesare Damiano intervistato da Giovanna Casadio, la Repubblica

FRUSTAMI. Sono felici i parlamentari in carica, sono felici quelli di vecchie legislature, a cui la pensione slitta di un decennio, sono felici i peones, sono felici i leader. Tutti felici di averlo finalmente preso in saccoccia.
Mattia Feltri, la Stampa

INDIGNADO FORZADO. «Ero indignato all’idea di poter avere la pensione già dai 50 anni. E sono rasserenato dal fatto che mi è stata tolta per i prossimi 15 anni», ha detto Italo Bocchino di Futuro e Libertà che conosce il gusto della rinuncia solo se imposta.
Mattia Feltri, la Stampa

LOTTO DI CLASSE. È Susanna Camusso a guidare la rivolta dei sindacati dopo aver letto le indiscrezioni secondo le quali il governo vuole portare da 40 a 43 anni il monte-contributi che porta alla pensione a prescindere dall’età anagrafica. Per noi, dice il segretario Cgil, «40 è un numero magico e intoccabile».
Alberto D’Argenio, la Repubblica

SCIOPERINO? Nel 2012 temiamo una caduta verticale dell’occupazione nel nostro paese. Siamo molto preoccupati.
Susanna Camusso, segretario Cgil, la Repubblica

SÌ MA CHE BEL CIUFFO AVEVA. La Fiom aggredisce la Fiat e i suoi prodotti. Difende regole contrattuali dell’età fascista. C’era un’epoca in cui la Fiat si accomodava a questi comportamenti.
Sergio Marchionne, la Repubblica

ORA SI SCARICA GRATIS. Giorni convulsi a Milano. Lo smog che si taglia a fette, come la tensione in Comune. Sindaco Giuliano Pisapia, blog e social network chiedono: la primavera arancione è già finita? «Non lo è, perché non è finito, anzi, si rafforza, il nostro metodo».
Giuliano Pisapia intervistato da Oriana Liso, la Repubblica

INSOMMA SI MARCIA IN ORDINE SPARSO. Parlare di città migliore ci porta sul tema smog. Su cui – lo ammetterà – avete fatto una bella retromarcia. «No: abbiamo solo allargato il campo, di quella marcia».
Giuliano Pisapia intervistato da Oriana Liso, la Repubblica

MA VA? Le valutazioni che avevamo in precedenza non erano realistiche e se avessimo fermato tutte le auto sarebbe stato il caos totale.
Giuliano Pisapia intervistato da Oriana Liso, la Repubblica

MI HANNO PROPRIO ROTTO LE PALLE. I Genitori antismog mi hanno aiutato molto, a migliorare la mia sensibilità su questi temi.
Giuliano Pisapia intervistato da Oriana Liso, la Repubblica

PRIMA DI NUCLEARIZZARE. Napoli. Ritorna il caos rifiuti. Cumuli per strada e cassonetti rovesciati ai Quartieri Spagnoli. Interviene il ministro Corrado Clini e pensa di militarizzare la città.
Cristina Zagaria, la Repubblica

CE LA GIOCHIAMO A BRISCOLA. Né commissari né esercito: in passato sono state esperienze fallimentari. E no al termovalorizzatore.
Tommaso Sodano, vicesindaco di Napoli, sulla nuova emergenza rifiuti, la Repubblica

TROVATI UN HOBBY. Oggi tutti quei microcosmi (…) sono stati assorbiti dal macrocosmo degli ipermercati e dei centri commerciali. (…) Prima si entra, poi si capisce “che cosa serve”, e il carrello si riempie, l’appetito si ingigantisce, i bisogni si creano e si moltiplicano.
Michele Serra, la Repubblica

NON L’HO DETTO, LO DICO ADESSO. Io non ho mai detto né pensato che “il Nord è mafioso”, naturalmente. (…) Ora vorrei vedere i visi, ascoltare le parole di chi per decenni ha (…) permesso che il Nord diventasse parte fondamentale dell’economia mafiosa.
Roberto Saviano, la Repubblica

NEANCHE DI DARGLI L’“AIUTINO”. Il compito dei cristiani oggi non è di emettere condanne qualificando negativamente le sofferte scelte di chi si suicida.
Vito Mancuso sul suicidio di Lucio Magri, la Repubblica

PREMIO CHISSENEFREGA. Un’interrogazione della Lega sulla visita dal barbiere di Monti a Milano domenica. «Sembra che l’artigiano non abbia rilasciato la ricevuta al cliente Monti».
La Repubblica
 

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