Mentre tutti mangiano tutti, la crisi mangia posti di lavoro. Ma nessuno ha fame di bene comune

Sembra espandersi in tutto il mondo una strana epidemia di cannibalismo. Solo negli ultimi giorni due episodi: a Miami un uomo ha assalito un senza tetto e gli ha mangiato la faccia; in Cina un autista di autobus è sceso dal mezzo e ha attaccato una donna per divorarle labbra e naso. Non è chiaro cosa scateni questa psicosi dello “zombie”, c’è chi parla di nuove droghe sintetiche dagli effetti devastanti ma non c’è prova.

In realtà tutto è cominciato in Italia e la colpa è solo di Monti. Da quando c’è lui al governo Casini vuol mangiarsi Alfano che stenta a digerire Berlusconi; ma Berlusconi vuol mangiarsi Renzi che vuole mangiarsi Bersani; Vendola vuol mangiare Di Pietro ma Di Pietro vuol mangiare Vendola e tutti e due vogliono mangiarsi Bersani che vuol mangiarsi Casini; Maroni s’è già mangiato Bossi e adesso vuol mangiarsi pure Formigoni. Grillo vuol mangiarsi tutti.

Intanto la crisi si mangia posti di lavoro e risparmi.

Tutta questa frenesia alimentare mi preoccupa e non vorrei che qualcuno si facesse ingolosire dalle mie maniglie dell’amore.

La sana fame per il bene comune è l’unica che ci piace e che non ci fa paura.

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