Speriamo che nel 2023 il Meeting inviti Giuseppe “punching ball” Conte così potremo fischiarlo in presenza

Carissimo direttore, gli ultimi decenni hanno visto i politici cattolici, o presunti tali, candidarsi con partiti di varia estrazione. L’elettorato cattolico ha reagito in modo vario, chi domandando il perché di tale divisione, chi accogliendola come circostanza dei tempi attuali, chi salutandola come forma di nuova libertà dei cattolici in politica. Oggi, rispetto agli anni Novanta, in cui, ancora ragazzo, andavo nei palazzetti di Milano a sentire in cosa consistessero la sussidiarietà e la parità scolastica, sembra essere tramontato il substrato culturale che si concretizzava in una presenza politica. Mi sembra che sia possibile portare in politica una vita da cui trae origine tutto il proprio impegno sociale e politico e che può aver generato un’idea imperfetta o perfettibile oppure che si possa essere convinti che le proprie idee porteranno alla risoluzione dei problemi del Paese? Da qui nasce la mia domanda: cosa chiediamo noi alla politica e quindi agli “amici” politic...

Contenuto riservato agli abbonati: abbonati per accedere.

Già abbonato? Accedi con le tue credenziali:

Contenuti correlati

Video

Lettere al direttore

Foto

Welcome Back!

Login to your account below

Create New Account!

Fill the forms bellow to register

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Add New Playlist