Alesina vuole abolire il tema “diseducativo”. Noi quelli come lui che menano il can per l’aia

Alle ore 8 e 07 del 19 giugno 2013, Alberto Alesina, economista, professore ad Harvard, esperto di scuola, educatore di rango, critico insigne, teorico della lingua, diplomato al liceo classico Berchet, bocconiano, cinquantenne di successo, aspirante Nobel, editorialista del Corriere, ha decretato la fine del tema.

Il tema è diseducativo.
Il tema sforna tuttologi incompetenti.
Il tema non insegna a scrivere.
Meglio assegnare una lettura impegnativa e chiederne conto ai ragazzi, dopo aver dato loro il tempo necessario per prepararsi.
«Naturalmente, durante l’anno, agli studenti andrebbe insegnato come fare…».
Presumiamo da quegli stessi insegnanti che coltivano retori maldestri, veri acrobati nell’arte di menare il can per l’aia ecc.
Purtroppo, però, non si può fare: gli italiani copiano, si fanno aiutare da mamma, papà, parenti, amici ecc.
Ad Harvard no! Nessuno copia, e chi ci prova viene punito in modo esemplare.
Il fenomeno Alesina, che ha studiato a Milano e ha scritto i suoi pessimi temi, si è salvato, per fortuna. Un vero predestinato.
E adesso, finalmente, si dedica alla sua missione, abolire i nonni e i papà; abolire la famiglia, abolire i temi; abolire gli italiani; abolire, abolire, abolire.
Si salveranno lui, Harvard e i marziani.

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