Lo spread sotto i 300 punti è merito di Monti o dello Spirito Santo?

O MONTI, O CICCIA. «Dobbiamo vincere ma senza raccontare favole, perché poi non si governa». Questa frase, pronunciata da Pier Luigi Bersani subito dopo la vittoria, è forse il risultato più importante delle primarie del centrosinistra.
Antonio PolitoCorriere della Sera, pagina 1

O MONTI, O MONTI. Questa favola (quella esorcizzata da Bersani con la frase di cui sopra, ndr) si basa su due illusioni. La prima è che una sinistra vincente in Italia possa, in alleanza con i socialisti francesi e i socialdemocratici tedeschi, ribaltare il tavolo europeo e mettere fine al rigore.
Antonio PolitoCorriere della Sera, pagina 1

O MONTI, O IL BABAU. La seconda illusione è che Mr. Spread non sia più con noi.
Antonio PolitoCorriere della Sera, pagina 1

GRAZIE MARIO. È vero, ieri (lo spread, ndr) è finalmente tornato, anche se per poco, sotto quota 300, la casa dei conti pubblici non brucia più, e questo si deve proprio a quelle politiche di rigore che nelle favole si sogna di rottamare.
Antonio PolitoCorriere della Sera, pagina 1

GLORIA A MARIO NELL’ALTO DEI CIELI. Nel giorno in cui lo spread scende sotto i 300 punti (…) «è merito di Monti, non dello Spirito Santo», incalza Casini.
Massimo FrancoCorriere della Sera, pagina 14

È STATO LO SPIRITO SANTO. Quanto ai perché di questo ritorno alla calma dei mercati, Monti ha detto di non aver pensato a «quali potessero essere le cause e concause dietro il dolce e graduale abbassarsi dello spread».
Stefania TamburelloCorriere della Sera, pagina 2

È STATA L’EUROPA. C’è un tiro alla fune tra la politica economica e l’apprensione sull’alto peso del debito: ora con l’intesa sulla Grecia il quadro sembra distendersi, abbiamo anche noi benefici pure se siamo a livelli di spread non ancora accettabili.
Mario MontiCorriere della Sera, pagina 2

E SE FOSSE STATO L’ARRIVO DI CONTE ALLA JUVE? Lo spread con Monti in un anno si è quasi dimezzato.
Titolo di una schedina del Corriere della Sera, pagina 3

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