L’imam: «Non votate Sel perché Nichi Vendola è gay»

La fatwa elettorale per i musulmani milanesi del fondatore della moschea di Segrate Ali Abu Shwaima. Che precisa: «È come dire: se uno ha rapinato una banca, non lo voto». Queste e altre orazioni dai quotidiani di oggi

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CI MANCHERÀ MOLTISSIMO. Definire i magistrati cancro e metastasi è una trivialità da strada. Resistere, resistere, resistere? Si resiste sempre meno, la pubblica opinione è debole e forse non esiste nemmeno più.
Francesco Saverio Borrelli, Corriere della Sera

CONTINUITÀ. Sa, io purtroppo resto un elettore di sinistra. E mi ritrovo Merola candidato, che è in continuità con l’amministrazione Cofferati, non proprio il miglior esempio. Dall’altro lato c’è Bernardini, un uomo sganciato dal passato, con un programma moderato ma con elementi di cambiamento. Non fossi un elettore di sinistra…
Gianfranco Pasquino intervistato sulle elezioni a Bologna, Corriere della Sera

FATWA. I musulmani di Milano non devono votare i candidati della lista di Sinistra, Ecologia e Libertà perché il suo leader, Nichi Vendola, in quanto omosessuale, ha una condotta non in accordo con l’etica islamica.
Ali Abu Shwaima, imam fondatore della moschea di Segrate, Adnkronos

ARCIFATWA. Ho fatto solo un discorso generale. Come dire: se una persona ha rapinato una banca, non la voto.
Ali Abu Shwaima, Corriere della Sera

CONTROFATWA. Quella di Ali Abu Shwaima è una posizione isolata. La sua fatwa non vale.
Fouad Selim, direttore del centro islamico di Monza, Corriere della Sera

L’HAI SCAMPATA BELLA, OBAMA. Nella società delle immagini, Osama alla sbarra avrebbe accresciuto il prestigio delle istituzioni democratiche. E all’ipotesi di un omicidio “a freddo”, ordinato dall’alto, non riesco a credere.
Armando Spataro, pm del caso Abu Omar, intervistato dalla Repubblica

GRAZIE CORRADO. Insomma, pur disistimando profondamente l’uomo e il politico, sono quasi costretto a difenderlo; per non fare naufragio insieme a lui.
Corrado Augias, la Repubblica

QUALCHE NOME? Si tratta di una «lezione ancora viva», conclude Geronzi. Che riprende con fervore il sostegno di Carli alla logica di sistema contro «il rischio dell’apoteosi delle arciconfraternite del potere, cioè delle varie lobby» che spesso si nutrono di «lacci e lacciuoli».
Stefania Tamburello, Corriere della Sera

PECCATO. La protervia di una Chiesa che discrimina una festa come quella del Primo Maggio.
Aldo Colonna recensisce un libro sui “misteri” del Vaticano, l’Unità

DARE DENARO VEDERE MISTERO. C’è il fascino della donna, che a volte è oscura, complicata e misteriosa. E, perché no, affascinante anche per le sue doti fisiche. Però all’esibizione gratuita dico no.
La cantante Nada intervistata dall’Unità

HO UN DÉJÀ VU. Polanski. «Quell’uomo è nemico del popolo». E il regime polacco spiò il regista.
Titolo della Repubblica

FINCHÉ VUOI. C’era anche lui (…) nel mirino della Sluzba Bezpieczentswa, Sb, l’allora Kgb polacco. Lui chi? Roman Polanski, è chiaro. Discusso finché vuoi per accuse di storie e abusi con minorenni, ma innovatore del film dell’Altra Europa.
Andrea Tarquini, la Repubblica

PREMIO CHISSENEFREGA. Un giorno ho portato mio figlio a Cinecittà, a Roma, mi sembrava un posto che doveva vedere, dato che la sua idea di cosa fare da grande è fare film come Star Wars.
Alessandro Baricco, la Repubblica

REGGERÀ ALLA NOTIZIA? Alla fine del nostro confronto, lei, caro papa Ratzinger, sa ormai che il suo non è un Credo che possiamo condividere, né che io possa professare.
Piergiorgio Odifreddi, anticipazione della suo libro-lettera aperta a Benedetto XVI, la Repubblica

 

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