Le strade urbane di Aldo Damioli

A prima vista quelle strade urbane deserte, popolate solo da alberi e dal silenzio delle immobili case, potrebbero far pensare ad un Edward Hopper dei nostri giorni, ma scavando più a fondo tra i dettagli delle città che noi abitiamo le tele del milanese Aldo Damioli ci raccontano un immaginario potenziale, dove il caos quotidiano a cui siamo abituati lascia spazio ad un ordine netto e preciso. Una realtà non realistica, ma filtrata attraverso una pittura lineare, concettuale, che si configura come un mezzo che ci fa proietta in una ipotetica passeggiata in centro, che possiamo percorrere dal prossimo 22 novembre al 23 dicembre 2012 all’interno della mostra Generi e Rigeneri aperta presso la Galleria Eventinove di Torino, città dove l’artista ha vissuto negli anni ’80-’90.

È un percorso che ci porta da Venezia, a New York, con il suo skyline dominato dagli inconfondibili grattacieli, dove il pittore inserisce l’acqua della città lagunare rifacendosi in questo modo ai vedutisti veneti, a Parigi, di cui dipinge uno scorcio innevato dove sullo sfondo facilmente si riconoscono le pale del rinomato Moulin de la Galette nel cuore di Montmartre. Ma il racconto pittorico non si ferma all’interno della tela, spazia da un’opera all’altra ed è facile immaginare quella donna con cappello di piume e perle come una abitante della stradina francese imbiancata di neve che esce per recarsi a uno spettacolo, o quella donna pensierosa nella propria auto gialla, circondata dai pupazzetti dei figli, inoltrarsi nella Piazza Castello di Torino dove, oltre a un tram e ad uno scooter, balza all’occhio un’insegna cinese che in realtà non esiste, ma che realisticamente racconta di un luogo che apre le sue porte, come l’artista, a sempre più nuovi orizzonti.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •