Le signore in rosso di Giovanni Gastel

A Giovanni Gastel piace il rosso, su questo non c’è dubbio. Protagonista di una mostra aperta da oggi nel romantico Chiostro della Magnolia della Fondazione Stelline di Milano, il fotografo milanese classe 1955, ormai conosciuto in tutto il mondo come collaboratore delle principali riviste di moda, presenta 12 scatti di volti e figure femminili, bellissime in abiti sensuali e annegate in un’atmosfera misteriosa e purpurea. Ed è proprio questo colore primario che nell’immaginario collettivo allude al fuoco e alla passione a fare da filo conduttore all’evento che, organizzato in occasione e in contemporanea alla personale di Mario Arlati Rosso | Red | Rojo e visibile fino al prossimo 21 luglio, cattura facilmente l’attenzione pur non essendo basato su chissà quali mentali riflessioni ed elucubrazioni.

Ecco come l’artista racconta l’idea di Rosso Gastel: «Fin dalla mia giovinezza, mi ha profondamente colpito il racconto di Orfeo e del suo sublime canto per la perduta Euridice, che scatenò la follia amorosa delle donne che lo ascoltavano fino al parossismo di ucciderlo e dilaniare con le unghie il suo corpo. Da allora la leggenda vuole che le donne si tingano, in memoria di lui, le unghie di rosso. Il rosso è sempre stato per me il colore del femminile, del mondo dei sentimenti forti e, in un certo senso, delle dee madri, delle divinità ancestrali. (…) Questo colore ricorre nelle mie opere quasi come il nero e il bianco, che ritengo tonalità dell’assoluto. Il rosso è il colore dell’anima e della vita».

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