Le danzatrici di Canova

Statuarie come le sue sculture, le pitture di danzatrici di Antonio Canova vengono celebrate al Museo e Gipsoteca Antonio Canova di Possagno che gli dedica fino al 30 settembre una insolita retrospettiva

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Dimentichiamo per un attimo il Canova scultore, lasciamo da parte il marmo rosato di Paolina Borghese e l’abbraccio passionale di Amore e Psiche e veniamo al Canova pittore. Certo, le pose e le forme dei soggetti ritratti non abbandonano mai quella bellezza statuaria tipica delle sue composizioni in marmo; la ritroviamo soprattutto nelle tele raffiguranti vigorose danzatrici, creature la cui lievità  e leggiadria pareva scacciare ogni sorta di malinconia sia nel maestro che in chiunque si fermava ad osservarle.

Quello che spingeva Canova a cimentarsi con questi soggetti, alcuni dei quali li traspose anche in marmo, era piu un interesse per la forma, per la resa dei corpi che lascia intuire l’idea di una lotta con la legge di gravità da parte delle protagoniste, che per la sostanza – per la danza, le pose e lo studio come nel caso di Degas. Affascinanti senza alcun dubbio le possiamo ammirare al Museo e Gipsoteca Antonio Canova di Possagno (Tv) che dedica al tema la mostra intitolata “Canova e la danza. La danza nella scultura e nella pittura di Antonio Canova“. Fino al 30 settembre 2012.

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