L’arte di guardarsi allo specchio

Ormai è consuetudine che lo spettatore diventi protagonista di un percorso espositivo. È invitato a toccare, a tastare l’oggetto, a sentire la materia dell’opera, a modificare lo scenario della mostra e, in certi casi, a entrare contatto diretto con l’artista. Ma all’interno della retrospettiva Look at you – Guardati, che aprirà il prossimo 27 giugno allo Spazio Borgogno di Milano (Ripa di Porta Ticinese 113), l’artista Chiara Dynys sceglie un modo diverso di coinvolgere il pubblico e decide di giocare con le sue percezioni visive. Ecco allora a cosa servono gli specchi posizionati sul fondo di quelle scatole trasparenti appese al muro che formano una sorta di microambiente espositivo: costringono il visitatore a un faccia a faccia con se stesso, risucchiandolo in un gioco di sdoppiamento che lo farà riflettere sull’inevitabile incompletezza della visione umana.

Oltre a questa moderna galleria degli specchi la mostra, che resterà aperta fino all’8 settembre 2012, presenterà due trittici a sportelli richiudibili, rivestiti da superfici specchianti nere, che recitano due motti apparentemente in contraddizione fra loro, Nulla cade nel vuoto e Nulla nel vuoto. Il loro significato è legato alla presenza dell’osservatore che rende tutto possibile, mentre tutto sarebbe vano se lui fosse assente.

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